{"id":223,"date":"2026-04-22T11:53:22","date_gmt":"2026-04-22T09:53:22","guid":{"rendered":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/alessandro-giovannoni\/?page_id=223"},"modified":"2026-04-22T11:53:22","modified_gmt":"2026-04-22T09:53:22","slug":"poesia-in-mostra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/alessandro-giovannoni\/poesia-in-mostra\/","title":{"rendered":"Poesia in mostra"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>ESSENZA ED ESISTENZA COME PROGETTO?<\/strong><br><br>L\u2019atto dell\u2019esistere consiste nell\u2019esser presenti nella realt\u00e0 in modo autoreferenziato.<br>Ci\u00f2 che esiste deriva da un postulato essenziale. Infatti la sua essenza (che definisce<br>l\u2019esistere) \u00e8 un dato di fatto che si impone senza bisogno di appoggi esterni. La sua<br>essenza \u00e8 un postulato, in quanto realt\u00e0 evidente come tale, esplicitata dall\u2019esistenza,<br>anche senza supporto di spiegazioni.<br>Semplicemente, ci\u00f2 che esiste non si pu\u00f2 dire che non esista.<br>Gi\u00e0 l\u2019innegabilit\u00e0 dell\u2019esistenza (e della sua essenza) mi pare escludere una sua presenza<br>casuale nel mondo: siamo di fronte proprio a quell\u2019entit\u00e0, non potrebbe essere diversa.<br>Ma \u00e8 sufficiente essere un postulato per venir definiti come parte di un progetto?<br>Si postula un\u2019essenza autodefinita, che si palesa generando un\u2019esistenza originale e<br>irripetibile, e ci\u00f2 basta per dire che ha un suo fine all\u2019interno dell\u2019universo dei fini, cio\u00e8 che<br>sussiste al fine di un suo proprio progetto od obiettivo?<br>La ragnatela di cause ed effetti della realt\u00e0 determina le vicende dell\u2019universo avendo<br>come unica legge un andamento meccanicistico, legato per buona parte al caso, oppure al<br>di sotto di tutto questo c\u2019\u00e8 una legge universale primitiva che realizza attraverso quei<br>meccanismi tanti progetti aventi fini precisi e concatenati?<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>AURORA E TRAMONTO<\/strong><br><br>L\u2019aurora non \u00e8 gi\u00e0 giorno pieno. Il sole spunta e arrancando sale l\u2019arco del cielo fino<br>al culmine dove manifesta tutto il suo splendore; ma quando finalmente inizia la<br>discesa, \u00e8 solo per divenire sempre pi\u00f9 pallido, fino a spegnersi.<br>Un auspicio non \u00e8 un bene gi\u00e0 raggiunto. E un bene realizzato rimane sempre<br>instabile e caduco, destinato comunque all\u2019estinzione. La lacrima d\u2019amore righer\u00e0 la<br>gota poi cadr\u00e0 nel vuoto: chi la raccoglier\u00e0? Piacere e dolore sono l\u2019uno la<br>continuazione dell\u2019altro, quasi a confondersi, in scambi repentini d\u2019identit\u00e0. Gioia e<br>sofferenza hanno la stessa natura, la stessa radice nell\u2019animo. Ma l\u2019animo \u00e8<br>abbastanza grande per contenerle entrambe?<br>Dov\u2019\u00e8 la salvezza in questo mondo che alterna incessantemente luce ed ombra?<br>Questo \u00e8 il male di vivere... Ma non pu\u00f2 essere la parola definitiva...<br>A volte sembra assurdo credere nel bene, \u00e8 troppo perfetto: ma proprio perch\u00e9 pare<br>assurdo, la sua essenza teorica corrisponde a verit\u00e0 che pu\u00f2 esistere. Se non fosse<br>reale, l'uomo non ne avrebbe neppure il concetto e il desiderio.<br>Ci ritroviamo spesso immersi in un tramonto: ma non ci deve sconcertare. La luce<br>calante del tramonto ha un'essenza pi\u00f9 penetrante di quella del giorno pieno, anche<br>se meno avvolgente. E prelude ad una nuova aurora pi\u00f9 scintillante delle precedenti.<br>Il tramonto \u00e8 solo uno strumento con cui il sole sonda la nostra realt\u00e0 nel profondo,<br>per ravvivare la fiammella del nostro cuore, ma con delicatezza paziente e tenue,<br>per non farla spegnere...<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>QUALE AMORE?<\/strong><br><br>Baciare una donna, accarezzarla, toccarla lievemente, modellare le sue curve<br>accompagnandole con gesti di quasi impercettibile morbidezza, ricoprirla di teneri e<br>delicatissimi buffetti\u2026<br>Ma attenzione: non con intento di dominio, di possesso materiale, ma di<br>adorazione\u2026 s\u00ec, adorazione\u2026 se anche lei lo vuole, se vuole che sia tributato al<br>suo corpo, esternazione diretta della sua anima, l\u2019affetto che gli \u00e8 imprescindibile, in<br>ogni suo minimo particolare, adorando ogni singola cellula\u2026<br>La concupiscenza da sola non basta, fine a se stessa impoverisce il rapporto, \u00e8 pura<br>meccanica, assomiglia alla profanazione.<br>Il desiderio deve essere mosso dal dono di s\u00e9, nel rispetto della bellezza dell&amp;#39;altra<br>creatura, che \u00e8 s\u00ec godibile ma inscindibilmente amabile. Solo offrendo<br>riconoscimento del valore dell'unit\u00e0 corpo\/anima il piacere \u00e8 vero.<br>Amare non \u00e8 possedere per il proprio singolo godimento, ma cercare il benessere<br>dell\u2019altra creatura, insieme al proprio, in un legame di sacra reciprocit\u00e0.<br>L\u2019eros e l\u2019affetto diventano un sentimento unico, hanno senso solo se convivono.<br>L\u2019amore per il piacere deve diventare il piacere di amare.<br>Il piacere non \u00e8 un male, \u00e8 una risorsa, che si perfeziona e si realizza pienamente<br>fondendosi con l\u2019amore che lo sublima.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>ADORAZIONE CONDIVISA<\/strong><br><br>Dedicato alle donne il primo giorno del 2026<br>Ho letto:<br>\u201cLa forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non pu\u00f2 spiegare.<br>Gli uomini possono essere analizzati, le donne... solo adorate.\"<br>Aggiungo una mia postilla personale.<br>Io adoro sicuramente le donne, ma solo nel modo che loro stesse desiderano.<br>Non possono essere \"oggetto\" di adorazione, ma protagoniste attive dell'adorazione<br>loro destinata: la reciprocit\u00e0 \u00e8 fondamentale.<br>Solo il dedicarsi a una creatura per cui si ha profondo rispetto pu\u00f2 essere<br>adorazione autentica ed accettata.<br>\"I care\" \u00e8 il motto imprescindibile della gratuita e vera devozione.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>AMICIZIA E VALORE DELLE PERSONE<\/strong><br><br>Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...<br>Dove sta il valore dell'uomo? Nell'intelligenza? Nelle varie abilit\u00e0 acquisite?<br>Nella simpatia? Nell'opportunit\u00e0 che pu\u00f2 offrire alle necessit\u00e0 degli altri? E non tanto<br>quelle economiche, ma quelle di realizzazione dei loro progetti personali?<br>Certo, ci pu\u00f2 essere un reciproco vantaggio... ma il valore sta solo in una<br>prestazione, per quanto simbiotica e realizzante, e anche se spirituale o morale?<br>Ognuno stabilisce che cosa deve aspettarsi dall'altro e che cosa lui stesso deve dare<br>all'altro? Cos\u00ec funzionano le relazioni, cos\u00ec diventano rapporti veri?<br>Io non lo credo. Una persona vale perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8. A prescindere dalle sue<br>potenzialit\u00e0. Apprezzare una persona e volere il suo bene significa proprio<br>riconoscere, rispettare e dar valore alle sue essenza ed esistenza originali.<br>L'amicizia e la vicinanza devono essere una \"custodia\" del suo modo di essere, non<br>spegnersi se l'amico non fa ci\u00f2 che vorremmo, condizionandole a qualcosa che<br>l'amico \"deve\" fare... \"se no che amico \u00e8\" (.....!!!.....) Ovviamente l'accettazione<br>gratuita non si deve spingere alla disponibilit\u00e0 a farsi sfruttare dall'amico (allora<br>sarebbe lui a non essere rispettoso).<br>Ma le persone continuano a vedersi le une le altre come un'opportunit\u00e0, non come<br>un semplice (ma incommensurabile) dono reciproco.<br>Chi fa cadere dagli alberi le foglie d'autunno? Solo il vento?<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>CHE COSA POSSO DIRE A UNA DONNA\u2026<\/strong><br><br>Che cosa posso dire a una donna per dimostrarle il mio apprezzamento... forse:<br>sublime stilla di nettare divino... oppure<br>dolcissimo esemplare femmina della specie umana... oppure<br>luminoso frammento di stella caduto dal cielo\u2026 oppure<br>soave nota di armonie celesti\u2026 oppure<br>sfolgorante raggio di sole... oppure<br>angolo di cielo luminoso...<br>Tutte definizioni che io sento profondamente vere, essendo un inguaribile romantico.<br>Ma ci\u00f2 che d\u00e0 luce all\u2019aspetto della donna \u00e8 la bellezza interiore, che d\u00e0 vita anche a<br>quella esteriore, perch\u00e9 lei non \u00e8 un semplice \"oggetto\" di desiderio, ma una<br>\"persona\" desiderabile... che si pu\u00f2 solo amare, non possedere...<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>LA SOFFERENZA E LA VITA<br><\/strong><br>La gioia piena non esiste. In realt\u00e0 ne esistono sporadici flash che punteggiano lo scorrere<br>dell\u2019esistenza, ma sono fenomeni del tutto aleatori e soprattutto di brevissima durata.<br>La nostra vita, se ci fermiamo a darle uno sguardo con onest\u00e0 intellettuale, \u00e8 una<br>sequenza di momenti di sofferenza, che noi continuamente speriamo di superare<br>impegnandoci per un miglioramento. Ma, sempre con sguardo realistico, ci accorgiamo<br>che, appena il dolore presente sta iniziando a dissolversi, gi\u00e0 il successivo comincia a<br>delinearsi, in una reiterazione senza soluzione di continuit\u00e0. Dico \u201cdissolversi\u201d proprio<br>perch\u00e9 l\u2019alternanza \u00e8 quasi automatica, la nostra volont\u00e0 poco pu\u00f2 incidere: non noi<br>sconfiggiamo o almeno gestiamo il dolore, ma esso stesso passa (lasciando spesso segni<br>profondi) quasi per combustione spontanea, per esaurimento naturale, direi \u201cciclico\u201d.<br>I nostri progetti sono continuamente ridimensionati e deformati, se non distrutti, da eventi<br>portatori di sofferenza, che ci impediscono una realizzazione delle intenzioni concepite, o<br>ce le restituiscono al massimo monche e tarpate.<br>Dignit\u00e0 \u00e8 allora il prendere atto di questa realt\u00e0. Sono necessari il coraggio di riconoscersi<br>canne sbattute dal vento, e la capacit\u00e0 di fronteggiare ogni momento di sofferenza come<br>un\u2019ulteriore prova a cui \u00e8 sottoposta la nostra umanit\u00e0\u2026<br>Qual \u00e8 la meta finale di tutto ci\u00f2? In che cosa consiste e dove alligna la speranza?<br>Forse la catena di pene che ci trasciniamo dietro (o pi\u00f9 spesso che trascina noi) avr\u00e0 un<br>suo termine, un compimento alla fine della vita? Sar\u00e0 allora servita a perfezionarci per<br>arrivare a godere di una condizione beata?<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Come fu che non c\u2019incontrammo<\/strong><br><em>dedicato a una donna che avrei voluto conoscere 35 anni fa<\/em><br><br>L\u2019angelo che aveva avuto il compito di comporre il puzzle delle coppie innamorate stava<br>lavorando alacremente ed aveva trovato quasi tutti gli incastri giusti.<br>All\u2019improvviso un suo collega pass\u00f2 l\u00ec accanto volando oltre il limite di velocit\u00e0 consentito e<br>con un maldestro colpo d\u2019ala urt\u00f2 la cassetta contenente le tessere del puzzle in<br>allestimento, rimescolandole disordinatamente.<br>L\u2019angelo delle coppie sent\u00ec un tuffo al cuore: il termine accordatogli per eseguire il lavoro<br>da parte del Creatore era quasi scaduto\u2026 era un bel guaio\u2026<br>Si riprese dallo choc e, di buona lena, si mise a ricominciare da capo, cercando di<br>concentrarsi e di lavorare velocemente.<br>Ma non si pu\u00f2 fare in mezza giornata ci\u00f2 che va fatto in 6 giorni.<br>Fu cos\u00ec che il lavoro fu terminato, a notte fonda; ma alcuni incastri, a causa della fretta,<br>non erano corretti: il posto di alcune tessere fu scambiato con quello di altre.<br>La mia tessera e la tua, che prima erano state accostate, combaciando alla perfezione,<br>finirono in punti lontani fra loro, e persero ogni collegamento diretto.<br>Ecco perch\u00e9 non ci incontrammo per tanto tempo, sostituendoci reciprocamente con i<br>titolari di altre tessere, e il nostro potenziale amore rimase in stand-by... e non si attu\u00f2<br>mai...<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>AURORA<\/strong><br><br>In estrema necessit\u00e0 mi trovo<br>della luce dell'aurora,<br>che ricalchi<br>non le mie fattezze antiche<br>ma quelle vere e forti<br>della sostanza umana.<br>Quelle antiche fattezze tradirono<br>con uno spiffero di vento<br>la mia umanit\u00e0,<br>e dolcemente armoniose in se stesse,<br>se ne andarono,<br>evanescenti,<br>sempre pi\u00f9 lontane,<br>fino a dissolversi.<br>Da allora sono rimasto<br>un vaso senz\u2019acqua,<br>buono per quattro fiori<br>ormai disseccati dal tempo<br>perch\u00e9 avevano creduto<br>alla loro bellezza.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>L\u2019EFFIMERO DEGLI AFFETTI<br><\/strong><br>La vita \u00e8 effimera. Nei suoi accadimenti, negli obiettivi che perseguiamo, nelle<br>situazioni che si verificano. Nulla \u00e8 mai consolidato in modo certo.<br>La volatilit\u00e0 delle condizioni esterne all'uomo dipende da fattori difficilmente<br>controllabili; quella dei risultati che l'uomo consegue pu\u00f2 dipendere da simili fattori,<br>ma spesso dipende da errori di scelta, consapevoli o inconsapevoli.<br>Se poi passiamo ad osservare in particolare l'instabilit\u00e0 degli affetti, la volont\u00e0<br>acquista un ruolo fondamentale. Gli affetti che si spengono quasi sempre risentono<br>di impostazioni relazionali sbagliate, in realt\u00e0 erano viziati da qualche carenza<br>iniziale; \u00e8 vero che gli affetti spesso finiscono, ma lo fanno perch\u00e9 non erano veri.<br>Questa non \u00e8 un'accusa di malafede, ma di imperizia, nella maggior parte dei casi.<br>L'effimero della vita in generale fa pensare; l'effimero delle relazioni umane<br>sconcerta, ha il sapore, oltre e pi\u00f9 che della sfortuna, dell'incapacit\u00e0 e dello scarso<br>impegno, e della mancanza iniziale di discernimento e di vero ascolto del proprio<br>cuore.<br>Gli esseri umani spesso si vedono l'un l'altro come un'opportunit\u00e0 di cui beneficiare,<br>pi\u00f9 che come un gratuito dono reciproco: l'utilit\u00e0 scaturisce dalla condivisione e dalla<br>vicinanza in quanto tali, fini a se stesse, non il contrario.<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESSENZA ED ESISTENZA COME PROGETTO?L\u2019atto dell\u2019esistere consiste nell\u2019esser presenti nella realt\u00e0 in modo autoreferenziato.Ci\u00f2 che esiste deriva da un postulato essenziale. 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