{"id":223,"date":"2026-04-24T11:31:50","date_gmt":"2026-04-24T09:31:50","guid":{"rendered":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/carmine-pirozzi\/?page_id=223"},"modified":"2026-04-24T11:33:15","modified_gmt":"2026-04-24T09:33:15","slug":"poesie-in-mostra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/carmine-pirozzi\/poesie-in-mostra\/","title":{"rendered":"Poesie in mostra"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Turno di silenzio<\/strong><br><br>Ogni alba ha un nome inciso,<br>tra l'acciaio e il cemento,<br>un respiro indeciso<br>che svanisce in un lamento.<br><br>Una scala, un cantiere, un ponte<br>dove l'uomo sfida il cielo,<br>e cade, invisibile, sulla fronte<br>mentre il mondo tira il velo.<br><br>Casco a terra, mani lese,<br>un'anima stretta tra le presse,<br>non c'\u00e8 pausa n\u00e9 difese<br>tra la fretta e le promesse.<br><br>Chi controlla, chi comanda<br>non conosce quel sudore;<br>manda vite nella landa<br>e non sente quel dolore.<br><br>Non \u00e8 il destino, non \u00e8 la sorte;<br>lo diciamo tutti in coro:<br>\u00e8 ogni giorno la morte<br>travestita da lavoro.<br><br>Ricordiamo nomi e torti,<br>fermi in foto, fermi in voce.<br>E alziamo alte grida e forti:<br>\"Non si muoia sulla croce.\"<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Ritorno d\u2019autunno<\/strong><br><br>Ti attendevo, autunno,<br>con i tuoi passi silenziosi<br>tra foglie che si staccano leggere<br>come pensieri finalmente quieti.<br><br>L\u2019estate ha urlato troppo,<br>tra strade affollate e voci<br>che non lasciavano spazio al respiro.<br>Ora cerco il tuo abbraccio discreto,<br>le tue ombre pi\u00f9 lunghe,<br>l\u2019aria che sa di tregua.<br><br>Arrivi con i tuoi colori caldi,<br>oro e rame che scivolano sugli alberi,<br>un cielo pi\u00f9 limpido<br>e il vento che porta conforto.<br><br>Nel tuo silenzio c\u2019\u00e8 musica,<br>nel tuo fresco la pace,<br>nel tuo ritorno la promessa<br>di ritrovare me stesso.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Raffaella La Crociera<\/strong><br><br>Avevi mani piccole,<br>ma sapevano tendersi al dolore del mondo.<br>Tra le macerie dell\u2019acqua e del fango<br>non chiedevi nulla,<br>offrivi il tuo passo leggero,<br>la tua voce minuta,<br>i tuoi versi diversi, <br>il tuo s\u00ec senza paura.<br>Salerno era lontana<br>eppure ti batt\u00e8 nel petto:<br>ogni moneta raccolta coi tuoi versi d\u2019amore<br>fu una carezza promessa<br>per chi aveva perso casa, pane, sonno.<br>Tu, bambina nel 1954,<br>pi\u00f9 grande del tuo tempo.<br>Poi la strada si \u00e8 fatta crudele,<br>il destino ha chiuso gli occhi troppo presto,<br>e il tuo nome \u00e8 rimasto sospeso<br>come un fiore spezzato dal vento,<br>come la pi\u00f9 bella delle bambole <br>al tuo funerale.<br>Ma non sei caduta invano.<br>Perch\u00e9 chi dona<br>non muore mai davvero:<br>resta nel gesto che insegna,<br>nella luce che passa di mano in mano,<br>nel coraggio silenzioso<br>che nasce senza clamore.<br>Raffaella,<br>piccola grande anima,<br>sei memoria che cammina,<br>sei esempio che resiste.<br>Nel fango di ieri<br>hai acceso una stella<br>che ancora oggi<br>sa indicare la strada.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Napoli, ferita che canta<\/strong><br><br>Napoli non si guarda,<br>si sente addosso.<br>Odora di mare e benzina,<br>di fritto gi\u00e0 all\u2019alba<br>e di preghiere mormorate nei vicoli.<br><br>\u00c8 una donna scalza<br>che balla sul dolore,<br>una voce che ride<br>con gli occhi lucidi.<br><br>S\u2019arrampica sui Quartieri<br>tra panni stesi e Madonne sbiadite,<br>e ti bacia le guance<br>mentre ti ruba l\u2019anima.<br><br>Ogni pietra \u00e8 memoria,<br>ogni crepa una storia,<br>ogni chiesa un grido d\u2019amore<br>verso un cielo che sa di zolfo e miracolo.<br><br>Napoli ti consola e ti abbandona,<br>ti accoglie come madre<br>e ti spaventa come tempesta.<br>Ma anche quando fuggi,<br>non ti lascia mai.<br><br>Perch\u00e9 Napoli<br>\u00e8 quel dolore che scegli di amare.<br>Quella ferita che canta<br>mentre sanguina bellezza.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Lina<\/strong><br><br>Nel chiarore spento del capannone,<br>Lina sente il tempo scivolarle addosso<br>come polvere sottile.<br>Le altre, allineate come respiri trattenuti,<br>non la guardano: sanno anche loro<br>che il silenzio \u00e8 l\u2019unico lusso concesso.<br>Lei, intanto, ascolta.<br>Ascolta il proprio corpo vuoto,<br>che un tempo era un piccolo miracolo quotidiano,<br>che ora non riesce pi\u00f9 a dare<br>il suo corpo \u00e8 stanco,<br>pallido come l\u2019alba che non vede mai.<br>Le sbarre le stringono il petto,<br>ma non il pensiero.<br>Immagina una terra che non ha mai toccato,\t<br>un granello di sole vero,<br>un\u2019ombra fresca sotto cui poter dire:<br>\u201cIo esisto ancora!\u201d<br>Sa che mancano poche ore.<br>Lo sente in quel brusio disumano<br>che passa tra i corridoi come una sentenza.<br>Eppure, mentre chiude gli occhi,<br>non pensa alla fine.<br>Pensa al primo giorno in cui il mondo le si schiuse,<br>a quando credeva che il cielo fosse una promessa<br>e non un soffitto sporco.<br>Pensa che, in fondo, la sua vita minuscola<br>ha avuto un battito, un calore, un senso<br>che nessuna gabbia potr\u00e0 toglierle.<br>E allora, nell\u2019ultimo respiro,<br>si concede un sogno:<br>correre e volare libera finalmente,<br>senza numeri alle zampe, senza luci artificiali,<br>senza dolore.<br>Solo lei,<br>e un campo che nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 proibirle.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>La mela e il cuore<\/strong><br><br>Nel silenzio grigio d\u2019un giorno spento,<br>cammina curvato dal tempo, lento.<br>In tasca il vuoto, nel cuore il gelo,<br>tra scaffali dorati brilla una mela.<br><br>Calamita rossa,  un preciso sentore,<br>un ricordo d'infanzia, d\u2019un tempo migliore.<br>La mano trema, ma il gesto \u00e8 deciso:<br>la fame non chiede permesso o sorriso.<br><br>\u201cFermo!\u201d \u2013 la voce severa d\u2019un addetto,<br>come spada cala in quel gesto maledetto.<br>Lo sguardo si abbassa, n\u00e9 scuse n\u00e9 grida,<br>chi ruba la fame, non mente alla vita.<br><br>Ma un passo leggero, un fiato vicino,<br>un bimbo si affaccia col viso divino.<br>\u201cTutto bene, signore?\u201d \u2013 domanda puerile,<br>poi tende la mano, candida, gentile.<br><br>\u201c\u00c8 mio nonno, gli ho chiesto un favore.<br>La mela \u00e8 per me, per il mio languore.\u201d<br>Con occhi sinceri sfida il giudizio,<br>come fa chi \u00e8 ancora della vita all'inizio.<br><br>L\u2019addetto si ferma, la bocca si serra,<br>nell\u2019aria si scioglie il gelo nel cuore.<br>L\u2019anziano lo guarda, commosso e stupito  <br>d\u2019un gesto d\u2019amore che vale una vita.<br><br>E il cuore del bimbo, cos\u00ec puro e leggero,<br>salv\u00f2 un vecchio non pi\u00f9 guerriero.<br><br>Nel mondo che corre, tra leggi e doveri,<br>\u00e8 l\u2019amore il pi\u00f9 saggio di tutti i sentieri.<br><\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>L\u2019uomo invisibile<\/strong><br><br>Sta l\u00ec,<br>dove il marciapiede finisce<br>e comincia l\u2019invisibile.<br>Tra una coperta lisa<br>e un cartone che chiama casa.<br><br>Ha gli occhi pieni di passato<br>e il volto inciso dal freddo.<br>Ma la sua voce non la senti,<br>non perch\u00e9 non parla,<br>ma perch\u00e9 nessuno l\u2019ascolta.<br><br>Passano in fretta <br>le scarpe lucide, gli sguardi bassi.<br>Qualcuno stringe la borsa,<br>qualcun altro accelera il passo.<br>Lui resta. Sempre l\u00ec.<br><br>Non chiede pi\u00f9 niente.<br>Nemmeno piet\u00e0.<br>Solo che la pioggia non duri troppo,<br>che il vento non gli porti via i ricordi,<br>e quel cagnolino che conosce il suo cuore,<br>prega\u2026 che la notte non sia l\u2019ultima.<br><br>Una volta aveva un nome.<br>Ora \u00e8 \u201cquello l\u00e0\u201d,<br>\u201cil barbone\u201d,<br>\u201cil problema\u201d.<br><br>Ma se ti fermi,<br>se guardi bene,<br>vedrai che nei suoi occhi<br>vive ancora un bambino<br>che sognava un tetto, una carezza,<br>una vita diversa.<br><br>E allora chiediti,<br>quando l\u2019hai visto oggi,<br>sei passato oltre<br>o l\u2019hai guardato davvero?<br><br><br><em>Nota dell\u2019autore:<br>Questa poesia vuole dare voce a chi vive ai margini.<br>Non per compassione, ma per ricordare che l\u2019indifferenza \u00e8 la vera miseria.<\/em><\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>L'Amore che Resta<\/strong><br><br>Mamma, tu sei la culla del mondo,<br>la voce che canta nel silenzio profondo,<br>la carezza che il tempo non scalfisce,<br>sei l\u2019amore che vive, che tutto capisce.<br><br>Hai amato i tuoi figli con forza infinita,<br>ogni tuo gesto ha donato la vita.<br>Nel tuo sguardo, una luce immortale,<br>un rifugio sicuro, un amore totale.<br><br>Ora tra cieli sereni son finite le tue pene<br>e il tuo amore, Mamma, non ha pi\u00f9 catene.<br>Non c'\u00e8 distanza che possa fermare<br>il tuo abbraccio che continua a vegliare.<br><br>Ti sentiamo nel vento che accarezza il viso,<br>in un timido riso, in un sogno improvviso, <br>in un raggio di sole che entra al mattino,<br>in un fiore che sboccia lungo il cammino.<br><br>Anche se il tuo corpo non \u00e8 pi\u00f9 qui,<br>la tua voce vive dentro di noi, cos\u00ec:<br>come preghiera che calma il dolore,<br>come promessa di eterno amore.<br><br>Perch\u00e9 tu, Mamma, sei l\u2019eternit\u00e0,<br>che batte nel cuore con dolce realt\u00e0.<br>Oltre la vita, oltre la sorte,<br>proteggi i tuoi figli\u2026 sii pi\u00f9 forte della morte.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Et\u00e0 di vetro<\/strong><br><br>Camminano con il cuore in tasca,<br>senza sapere dove metterlo<br>quando batte troppo forte.<br>Hanno spalle strette<br>per sogni enormi<br>e parole che graffiano<br>anche quando chiedono aiuto.<br>Sono case senza intonaco,<br>ogni sguardo entra,<br>ogni giudizio lascia segni.<br>Ridono per nascondere il tremore,<br>sfidano il mondo<br>per non dire che hanno paura.<br>Vivono sul bordo delle cose:<br>non pi\u00f9 bambini,<br>non ancora adulti.<br>Il corpo cambia strada continuamente,<br>la mente corre, inciampa,<br>si ferma davanti allo specchio<br>come a un tribunale muto.<br>Basta poco per ferirli,<br>quasi nulla per illuminarli.<br>Un gesto vero,<br>una parola leggera, profonda,<br>qualcuno che resti<br>quando tutto spinge ad andare via.<br>Fragili come vetro sottile<br>i miei ragazzi<br>ma capaci di riflettere il cielo<br>meglio del mare profondo.<br>Se non li rompiamo,<br>se impariamo ad ascoltare,<br>possono diventare finestre<br>da cui il futuro impara a guardarsi.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Briciole e calore<\/strong><br><br>Sul ciglio di un vicolo, tra fumo e cartoni,<br>siede un vecchio con stanchi polmoni.<br>Una giacca consunta, le scarpe slacciate,<br>i giorni contati, le mani spaccate.<br><br>Accanto, un randagio, spelacchiato e muto,<br>col fiato che fuma nel freddo assoluto.<br>Nessun collare, nessun padrone,<br>ma negli occhi la stessa prigione.<br><br>Il vecchio sorride, spezza il suo pane,<br>ne offre met\u00e0 con un gesto da re.<br>Il cane lo guarda, poi si avvicina,<br>tra loro una pace che il mondo rovina.<br><br>Parlan con gli occhi, coi gesti leggeri,<br>nel silenzio che unisce i cuori sinceri.<br>L\u2019uno d\u00e0 briciole, l\u2019altro calore,<br>insieme a mendicare un gesto d\u2019amore.<br><br>La gente li sfiora, li evita appena,<br>ma in quell\u2019angolo fatto di cura e di pena<br>cresce un\u2019amicizia, fiera e discreta,<br>che dura ed \u00e8 dura pi\u00f9 d\u2019una pietra.<br><br>Il vecchio non ha che un sogno e una carezza,<br>il cane risponde con lealt\u00e0 e fierezza.<br>Due cuori ai margini, senza pretese,<br>che insieme si fanno pi\u00f9 forti delle offese.<br><br>E se un giorno la sorte li vorr\u00e0 separare,<br>che sia dopo un sonno di stelle sul mare,<br>perch\u00e9 un uomo e un cane, tenendosi piano,<br>hanno avuto il mondo\u2026 con nulla in mano.<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Turno di silenzioOgni alba ha un nome inciso,tra l&#8217;acciaio e il cemento,un respiro indecisoche svanisce in un lamento.Una scala, un cantiere, un pontedove l&#8217;uomo sfida il cielo,e cade, 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