{"id":227,"date":"2026-05-18T11:03:41","date_gmt":"2026-05-18T09:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/gianluca-muscedere\/?page_id=227"},"modified":"2026-05-18T11:03:41","modified_gmt":"2026-05-18T09:03:41","slug":"racconti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/gianluca-muscedere\/racconti\/","title":{"rendered":"Racconti"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>In viaggio con voi<br>(<em>carta e penna\u2026<\/em>)<br><\/strong><br>Ci siam conosciuti ch\u2019ero solo un bambino e ad esser sincero, tutta st\u2019amicizia non la volevo<br>Ma ero solo un bambino. E tante cose non le capivo\u2026 e tanto meno, le sapevo\u2026<br>Non capivo il vostro valore. E non sapevo\u2026 Non potevo sapere, quello che per me, di l\u00ec a qualche tempo, sareste diventati.<br>AMICI!! I miei migliori amici e confidenti\u2026 Di me sapevate tutto e di mettere nero su bianco, non aspettavate altro.<br>Pensieri e parole, erano scuse per diventare una storia\u2026 Storie sotto forma di versi\u2026 Prosa, poesie o racconti\u2026 Comunque storie!!<br>Grazie per avermi e per accompagnarmi in questo viaggio da me voluto e iniziato.<br>Grazie per accompagnarmi in questo viaggio, dove forse\u2026 non mi porter\u00e0 in nessun dove, ma che di certo, e questa \u00e8 la cosa che conta, condivido con la gente\u2026<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>Lourdes: C\u2019era una volta un sogno<br><em>11 Febbraio 1858: Madonna di Lourdes<\/em><\/strong><br><br>\u00abIo scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu\u2019 ed una rosa gialla sui piedi\u00bb<br>Bernadette Soubirous.<br>IO: C\u201dera una volta un sogno, un sogno che facevo spesso, ripetutamente, sempre lo stesso sogno\u2026 E parlava di LEI\u2026 di Lei e di ME\u2026<br>Di Lei\u2026 la \u201cMamma celeste\u201d\u2026 la \u201cVergine Santissima\u201d\u2026 l\u2019 \u201cImmacolata Concezione\u201d\u2026 la \u201cMadonna di Lourdes\u201d\u2026<br>E di me\u2026 un qualunque me\u2026 un qualsiasi me\u2026<br>Mi \u201cvedevo\u201d in viaggio da solo, con destinazione proprio Lourdes\u2026 E una volta arrivato davanti a Lei\u2026 al suo cospetto, cominciavo a piangere.<br>Un pianto a dirotto , forte, potente ma estremamente leggero e liberatorio. Specie la mattina al mio risveglio.<br>Pensai\u2026 perch\u00e9 questo sogno, perch\u00e9 questo continuo ripetersi dello stesso identico sogno?<br>Pensai anche, \u201csenza pensare piu\u2019 di tanto\u201d, che forse dovevo andare in quel luogo, dovevo andare da solo e \u201cvivere realmente\u201d quel sogno.<br>Tra domande, dubbi e speranze\u2026 pensai anche, che forse era una \u201cchiamata\u201d\u2026 Che la \u201cMamma Celeste\u201d voleva che gli facessi \u201cvisita\u201d.<br>E allora sono andato. Sono andato da solo, esattamente come \u201cdiceva\u201d e come si \u201cvedeva\u201d nel sogno. \u00c8 stato un bellissimo viaggio !!<br>Raccontare in poche righe le emozioni che ho provato \u00e8 molto difficile, ma c\u2019\u00e8 una cosa che mi ha fatto pensare e riflettere\u2026 e che ancora adesso\u2026<br>Io quel sogno, da allora, non l\u2019ho\u2019 pi\u00f9 fatto!! E forse io, forse io\u2026 non ero proprio un me \u201cqualunque\u201d\u2026 forse io, non ero proprio un me \u201cqualsiasi\u201d\u2026<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>Gabbiano di citt\u00e0<\/strong><br><br>Ho sempre pensato che tu appartenessi al mare e che del mare ne fossi il simbolo.<br>Forse uno dei tanti\u2026 di certo, quello pi\u00f9 seducente\u2026 Quello pi\u00f9 romantico e affascinante.<br>Quello a cui, insieme al tuo mare, sono state dedicate grandi odi\u2026<br>Eppure oggi, cammino per le strade, tra piazze e vicoli e quello che vedo\u2026 sei tu che \u201clitighi\u201d.<br>Litighi per un pezzo di pane, litighi per mangiare, litighi per \u201cpredare\u201d\u2026 \u00c8 la tua natura e niente si pu\u00f2 fare\u2026<br>E mi chiedo, come hai fatto ad arrivare ? Ad arrivare e ad emigrare in \u201cquest\u2019altro\u201d mare?<br>In quest\u2019altro mare fatto di cemento, dove lo sporco e l\u2019immondizia\u2026 han preso il sopravvento<br>Nel mio, nostro immaginario, tu sei visto bello e seducente, bello e affascinante ma, anche bello e \u201csporco\u201d\u2026<br>E qui, in quest\u2019altro mare, grazie all\u2019uomo, sempre Lui\u2026 hai trovato terreno fertile.<br>Ti sei abituato e adagiato a tutto questo e chiss\u00e0 ancora, per quanto tempo, godrai di questo cambiamento?<br>Forse la risposta\u2026 tra dieci, venti o trent\u2019anni o forse mai\u2026 ma io intanto, sento le tue urla e il tuo richiamo e a te gabbiano, con la mente e i ricordi ti \u201criporto\u201d al tuo mare.<br>A quello, dove da sempre appartieni e che forse, da sempre ne sei il simbolo assoluto.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>Come i girasoli<br><\/strong><br>Di te che ami i girasoli, non posso e non voglio pensare, che con il sole non hai nulla a che fare<br>Il sole che \u00e8 luce\u2026 il sole che \u00e8 vita\u2026 Il sole che \u00e8 tutto\u2026 il sole che invita.<br>Che invita a \u201cvivere\u201d la vita!!<br>E senza fare pi\u00f9 di tanto, la tua anima\u2026 in modo semplice, lo rivela e lo grida.<br>Lo capisco sai ? Lo capisco dal tuo sorriso e dai tuoi occhi\u2026 Lo capisco dal tuo essere e dal tuo vivere\u2026 Lo capisco, perch\u00e9 ti conosco\u2026<br>Proprio come i girasoli, giorno dopo giorno, \u201csperi\u201d in quella luce\u2026 \u201cinsegui\u201d quella luce\u2026 Quella luce che \u00e8 tua e che senti tua e che neanche le giornate pi\u00f9 ombrate possono coprire.<br>E sei da prendere come esempio.<br>Il tuo sorriso \u00e8 contagioso\u2026 Il tuo fare \u00e8 contagioso\u2026 Il tuo \u201cessere\u201d girasole \u00e8 contagioso!!<br>E allora\u2026 insegna anche a me ad amare il sole e a vivere la vita\u2026<br>Anche io, voglio essere come i girasoli ed essere come il \u201cfiore che insegue la luce\u201d\u2026<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>Camminando verso Santiago<\/strong><br><strong>(<em>versione mini racconto\u2026<\/em>)<br><\/strong><br>Il Cammino di Santiago de Compostela nasce prevalentemente come un pellegrinaggio. E infatti lo \u00e8, lo \u00e8 sempre stato, lo \u00e8 diventato. Chi decide di farlo oggi lo fa per i pi\u00f9 disparati motivi e anche per i pi\u00f9 \u201cdisperati\u201c, ma forse questa \u00e8 un\u2019 altra storia\u2026<br>C\u2019\u00e8 chi lo fa, appunto, per fede\u2026 C\u2019\u00e8 chi lo fa perch\u00e9 ama la natura e ama camminare tra sentieri in mezzo a boschi e non solo, respirare aria pulita\u2026 C\u2019\u00e8 chi lo fa perch\u00e9 ama la storia\u2026 Tutto il cammino ha una sua storia!! C\u2019\u00e8 chi lo fa per mettersi alla prova e c\u2019\u00e8 anche chi lo fa per semplice curiosit\u00e0. C\u2019\u00e8 anche chi parte pensando di farlo per un motivo e una volta arrivato a destinazione, tappa dopo tappa\u2026<br>Sono passati ormai, quasi 13 anni (ma sembra ieri\u2026), era l\u2019ottobre del 2009, dal \u201cmio\u201d cammino e ancora oggi, io stesso, non so per quale motivo l\u2019ho fatto, ma so di sicuro il motivo per cui lo rifarei e lo rifar\u00f2 E chiss\u00e0, forse mi sono gi\u00e0 risposto da solo\u2026 Di sicuro, mi affascinava e mi affascina ancora, la simbologia del cammino. Tutto il contesto che \u201cgira\u201d intorno al cammino. I motivi di cui sopra, il camminare, zaino in spalla, in un sentiero, tra pianure e colline, salite e discese, sotto il sole e sotto la pioggia. La ricerca di quelle frecce gialle dipinte sulla strada, sui muri, sugli alberi, che ti indicano la via da seguire. La conchiglia, vero e proprio simbolo del cammino e il conoscere e condividere questa esperienza con altre persone, ognuno con il suo motivo e cosa molto importante ognuno con la sua storia  La sua storia personale!! Ognuno aveva una sua storia personale, che ti ritrovavi ad ascoltare la sera, nei vari punti d\u2019incontro, che potevano essere ostelli, locande, trattorie, pub o comunque locali di aggregazione vari.<br>Ma che faticaccia per\u00f2\u2026 Che tribolazione!!<br>Io non posso dire di essermi \u201cgoduto\u201d il cammino \u201cdurante\u201d e quante volte ho pensato di fermarmi\u2026 Eppure, eppure andavo avanti con una forza che neanche io sapevo di avere, da dove la prendevo o da dove \u201carrivava\u201d\u2026 eppure\u2026 Tutto questo a una media di 22\/25 km al giorno!!<br>Addirittura l\u2019ultima tappa fu di 44 km!!! Ma posso dire di essermi \u201cgoduto\u201d il cammino, una volta tornato a casa. Si, perch\u00e9, quando ripensavo alle fatiche passate e mi \u201crivedevo\u201d zaino in spalla a camminare e soffrire, la cosa mi faceva stare bene, stramaledettamente bene.<br>Affrontavo le giornate con un piglio e uno spirito a me sconosciuti. Specie alcune giornate\u2026<br>Ed \u00e8 cos\u00ec che mi feci una domanda e che a distanza di anni ancora mi faccio\u2026<br>\u00c8 FORSE QUESTO IL SEGRETO DEL CAMMINO DI SANTIAGO DE COMPOSTELA?<br><br>(<em>Un ringraziamento particolare va al mio compagno di cammino Walter, con cui ho potuto condividere questa esperienza . Camminavano insieme, ma quante volte camminavamo da \u201csoli\u201d\u2026<\/em>)<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In viaggio con voi(carta e penna\u2026)Ci siam conosciuti ch\u2019ero solo un bambino e ad esser sincero, tutta st\u2019amicizia non la volevoMa ero solo un bambino. E tante cose non le capivo\u2026 e tanto meno, le sapevo\u2026Non capivo il vostro valore. 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