All’alba del nuovo anno
Un’alba che sembra un tramonto
col suo rosso rosato
come il soffio di un bacio,
sotto l’orecchio
un tintinnio di melodie,
colori da pennellate di autori,
sentimenti per cuori
che vedono oltre i muri:
il volo di un gabbiano su nel cielo;
treni di soffici vagoni
sferraglianti di emozioni
tra colline e mari,
tra tramonti e lune senza pari.
Un sole tra le nuvole che sorride
imprigionato in brillanti clessidre,
per illuminare il tempo
che non passa,
per far scorrere acqua che riscalda:
un’alba che sembra un tramonto,
una calma come la sera
che massaggia,
soffici vagoni
e pennellate di autori,
un tintinnio di melodie.
Ancora un’alba per respirare,
sentimenti che vedono oltre i muri,
il volo di un gabbiano
per colline e mari,
alla sera il tramonto per replicare:
un nuovo anno sta per arrivare.
Vacanze natalizie
La sera getta le ombre
delle sue braccia
su strade deserte o spente,
accendendo lumi nuovi
negli animi e nella mente:
un rincorrersi di colori
in forma di fiori;
un esplodere di pace
da fruscio di palme;
un liberarsi di emozioni
che scivolano sulla neve,
che si rincorrono
inseguite da carezze,
nelle pieghe del sonno,
brillando in scintille
sotto brillanti stelle.
Immagini di un anno,
bruciate negli abbracci,
nelle carezze dei sorrisi,
nel tepore dei camini,
anche se solo per un attimo
immergono in un paradiso,
che torna a splendere sul viso.
Prima del sonno
Voci risuonano spumeggiando
nel ticchettio del tempo,
e soavemente colorandolo
danzano nel guardarlo:
come sommesso canto del mare,
come dolce nenia
che fa addormentare.
Sorrisi riecheggiano
sempre nella mente,
scintillando come brillanti,
nell’oscurità di una notte
di settembre:
spilli di ricordi
buoni come biscotti.
Fruscio di mantelli
sotto la luna e le stelle,
come vento tra chiome d’alberi
nel mese di dicembre,
quasi un sussurro nelle orecchie:
lo sfiorare di un cielo
che corre sereno;
la luce dell’oscurità
per far sognare senza età.
Canto del mare
in una notte di settembre,
sorrisi buoni come biscotti:
voci risuonano
scintillando sempre;
lo sfiorare di un cielo
fa addormentare sereno.
Tramonto di Dicembre
Un morbido tappeto,
di porpora e caffè,
con strisce di luce
al gusto di crema e limone
e aroma di melagrana
e panna montata,
tra cavalloni di nuvole
e la sfera infuocata del sole.
Un’alba replicata
per salutare la serata;
addobbi di Natale
per le strade;
fumi di camini
per riscaldare cuori nelle case;
aria pungente
per respirare vapore di feste.
Strisce di luce
al gusto di crema e limone:
palpiti di emozioni
per non perdere tramonti nuovi.
Il natale da respirare
Spruzzi di sole tra le nuvole
che trafiggono sguardi
assetati di luce.
Un andirivieni di giostre
nelle voci allegre dei giardini,
intorno a tavole di dolci,
tra panettoni e cioccolatini.
Un silenzio da gran Festa,
una calma nei sorrisi rubicondi
di pastori e pescatori
affogati nel muschio de’ presepi,
e scie d’argento di regali nuovi
che bruciano come fiammelle
i sogni e le speranze,
per evaporare in una fiala
annullando le distanze.
Tutto a portata di mano,
anche il futuro sconosciuto,
come un instancabile viandante
saluta felice e senza rumore,
splendendo come sole
tra le nuvole.
Un andirivieni di regali nuovi
nelle voci allegre
che diffondono sorrisi,
che dispensano scie d’argento
se piene d’affetto:
annullando le distanze,
irradiando sogni e speranze.
Vapori della Domenica
Notte di settembre
in ondeggiar di tende,
fine settimana che fugge via:
ricordi di pioggia
e chiese dalle coperte scure
sotto cieli grigi prodighi di rivoli;
un sabato sospeso
tra autunno e luglio;
immagini di sole e gocce d’acqua
su fiori e piante in giardino,
in una domenica
con nuvole e luce;
aromi di stagione nell’aria fresca,
silenzio di animi
che al ferragosto ripensa.
Soffio di sussurri
solo nelle orecchie:
imbuto di suoni
per correr verso sguardi buoni.
Ovatta come neve
soffice e calda,
stretta da dita
che cingono la dolcezza della vita:
visi incollati al vetro
che divide mondo e cielo
per annusare la fragranza
del fuoco che arde,
per sentire il calore
di parole dentro una voce.
Respiro di vita
Un aroma indefinito nell’aria,
qualcosa di tanti anni fa,
dal pavimento dell’atrio d’ingresso
esala avvolgenti fragranze,
in un’esplosione scrosciante:
di ricordi di sabati lontani;
di ore riempite
da sogni di bambini.
Il profumo del temporale
avvolto dalla notte
tra le foglie morte,
sui vialetti di ghiaia,
come le mattine d’agosto
dopo la pioggia che scroscia,
in un dolce autunno
che dipinge la sua cornice:
con colori d’acquerello,
col sole dallo sguardo sorridente,
appena un poco spento,
con carezze dondolanti
di malinconie,
che scaldano come dolci poesie.
Tenere voci che suonano melodie,
tra dispiegarsi di emozioni,
e lenzuola di bucato,
che profumano di bacio.
Concerto di fragranze
Un’onda sonora
che vibra serena,
nella mente un pentagramma
di note colorate
e voli di coccinella:
un inspirare d’aria
che allarga i polmoni;
una pioggia di voli di storni
a disegnare nell’animo
sublimi contorni,
con geometrie che si rincorrono
in un magico andirivieni
senza freni.
Vortice di spume di scie
tra i vapori di acrobazie
nello stomaco danzanti:
per sfamare appetiti di dolcezze
e tenerezze di cullanti altalene,
e paesaggi di brillanti colline
e sipari di spiagge infinite,
mentre canta e suona il mare
che profuma sempre d’estate.
Sussurro di Ottobre
Un sole prepotente,
di luce bianca e piena,
sulla parete esterna gialla
in un mattino che sembra sera,
in una nuvola di sereno:
specchio brillante d’acqua
senza tramonto o alba.
Nessun volto sconosciuto
ma un accenno di saluto
e vento caldo e leggero,
che profuma di luglio vero.
Un rintocco di campana
per far sedere mezzogiorno,
per riscoprire l’autunno
in un settembre senza tende.
Un accenno di saluto
in un mattino leggero:
specchio brillante
e volto che profuma di sereno.
Aromi negli sguardi
Autunno di fragole,
di foglie morte e pioggia,
di frammenti d’estate,
di un sole che sorride,
tra nuvole scure,
nel profumo di giornate vive:
sguardi persi tra afa e mare;
boschi di un verde
da far sognare;
aromi di una stagione
da ricordare.
Carezze in un soffio di brezza:
vaporosa aria fresca
che riporta dolci fragranze,
odori da maglietta bianca
appena riposta ma ancor calda,
per sentire con gli occhi,
per annusare stagioni di ricordi.
Tra nuvole scure:
sguardi persi tra afa e mare,
boschi di un verde
da far sognare,
fragole da mordere
per respirare,
azzurrita’ di cielo
come spicchio di sereno.
A passeggio con l’autunno
“Il sole d’ottobre che scalda,
che non brucia e non avvampa,
anche all’ombra dà colore diverso,
meno intenso, più spento:
è il colore dell’autunno
che ti prende come il sonno,
trasportandoti lontano,
prendendoti per mano.”
Un mare di dolce oblio
“L’andirivieni ritmico delle onde del mare,
lungo la spiaggia avanza e ritrae,
mormorando scrosciante e rilassante,
nel silenzio della sera che di rosso si tinge,
tra le facciate variopinte delle case
che si gettano nello specchio dell’acqua,
colorandone l’increspata superficie.
L’orecchio segue il canto del mare,
il respiro riempie i polmoni d’aroma di sale,
gli occhi mirano oltre la linea orizzontale,
il corpo si rilassa lasciando impronte sulla sabbia.”
Note di notte
“Odo il vento
e la sua voce, sibilare:
ne’ campi di girasoli,
d’estate.
Sento l’erba
e la terra, frusciare:
in gelide sere,
tra novembre e Natale.
Un frizzante profumo
in sere di settembre:
tra piogge e fichi maturi,
prima de’ giorni de’ lumi.
Una striscia d’immagini,
un’eco di suoni irreali:
struggente sinfonia…,
la notte, silente, corre via.”
Agosto in città
“Quattro mura nella penombra,
sottili lame di sole dalle persiane,
un tappeto di strisce di luce sul pavimento,
tutto silenzio anche da fuori,
poche sagome scure lungo il perimetro,
rettangoli di nero d’ombra lungo le pareti.
La stanza semivuota riecheggia muta,
nella grancassa dei rumori assenti:
di suoni, di voci e risate.
La stanza semivuota proietta,
sullo schermo della penombra:
volti e labbra increspate da sorrisi:
La stanza semivuota si agita,
sul mare dei ricordi della mente:
di carezzevoli emozioni prima incomprese.”
Il vento dell’anima
“Lucciole nella notte,
primavere senza stagione,
treni in partenza,
fioriture come il sole.
Libertà di sorrisi,
felicità di fragole,
in piazze assolate fontane,
senza tempo… chiacchierate.
Cascate di dolci parole,
miagolii per coccole da divano,
vento fresco con pioggia stanca,
auto coperte di sabbia.
Per notti rotte lune rosse,
cattedrali di cupole,
dondolanti barche,
per turisti di mondi lontani… caffè.
Sorrisi di libertà,
fragole di felicità,
fontane in piazze assolate,
chiacchierate senza tempo.
Nella notte lucciole,
senza stagione primavere,
in partenza treni,
come il sole… fioriture,
onde di mare come carezze da amare.
Templi egiziani in laghetti di pace,
cinguettii d’ombre di alberi profumati,
fragranze miscelate e colori vivaci.”
Correre nel vento vivendo il tempo
“Note di violini che danzano nell’aria,
piroette di pattinatori tra spruzzi di ghiaccio,
oboe che solitari vibrano nel vuoto,
gli adolescenti si riprendono la vita.
Trasmette purezza la libertà:
ondeggiare di chiome d’alberi,
fruscio e sibilo di foglie col vento,
fragranze di piante in fiore,
colori luminosi come il sole,
fiammelle di candele divampanti,
paesaggi di montagne nelle nuvole,
laghetti con anatre parlanti,
sorridere di lucciole nella notte profumata.
Frinire di cicale …. lontani dicembre velati !
Isole di felicità nelle brutture del mondo,
si riprendono la vita … gli adolescenti,
tra spruzzi di ghiaccio … piroette di pattinatori.
Spumeggiante rotolio di onde del mare,
conchiglie sulla sabbia liberate dall’acqua,
come il sole colori luminosi,
nella notte profumata sorridere di lucciole,
per vite nuove mai più briciole.”
Rincosperum in fiore
“Fragranza di latte e panna alla vaniglia:
la primavera sempre della stessa era.
Fresco della notte sotto le stelle:
brezza di barlumi tra pieghe di velluti.
Resti d’aromi già maturi:
altri fiori già tutti caduti.
E misto d’erba di giardini,
di rose da’ sorrisi principini,
di fragole arrossate dal dolce sole,
di salvia d’azzurro ancora adorna.
Il caldo del giorno sale verso l’alto,
lo sguardo guarda attraverso il mare,
il cuore corre al passato vivace,
la mente vaga col respiro che risale.”
Notti d’estate senza frontiere
“Ghiaccioli di menta,
un verde d’allegra freschezza;
aromi d’erba di campo;
quel silenzio di notti senza fuochi;
assenza di persone per visione;
un geco in facciata in solitaria.
Un angolo di tempo immutato,
felice contrasto col mondo cambiato.”
Coccole di ricordi
“Un soffio come vento leggero,
l’eco di un sussurro che fa vibrare le dita,
il sapore di giorni lontani,
il calore di quieti tempi passati,
l’abbraccio di cieli senza aerei,
il futuro divenuto passato:
capriole di immagini capovolte,
striscia di scene di meraviglia,
sorrisi e pianti come voci in conchiglia,
uno sguardo sereno senza alcun velo.”
Un’istante senza afa:
Gocce di pioggia d’estate
“Gocce d’acqua da nubi senza pioggia,
un vento fresco che smuove la tenda,
il sole che si nasconde per un attimo,
l’afa per un istante in un bicchiere capovolto,
fruscio di foglie spazzolate da un soffio di carezza,
una musica sublime che tocca l’anima.
Da nubi senza pioggia gocce d’acqua,
in un bicchiere capovolto l’afa per un istante,
come poesia negli strumenti a corda e fiato
estati di calci ad un pallone,
inverni di coriandoli e lucine rosse,
primavere di aromi di verde e fiori,
autunni di colori speciali e foglie accartocciate.
Note musicali sospese tra terra e cielo,
fluttuano nell’aria tra cinguettii spensierati,
danzano planando in geometrie d’azzurro vestite.
L’afa per un istante sparisce,
come schiuma di spumante che sfiorisce,
bollicine di frizzante frescura.
In un pugno che raccoglie un pulcino
un mondo di tempera che asciuga al sole:
paesaggi senza sfondo,
viottole senza asfalto,
sogni da bambino addormentato,
profumo di menta bagnata,
aroma di terra umida e sana.
Da un soffio di carezza fruscio di foglie spazzolate,
per un momento un vortice naturale di fresco.”