Lucia De Nardis

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Poesie

GRANELLI DI SABBIA

"Hai presente quando raccogli un pugno di sabbia?
Resta lì finché non apriamo la mano..
ed il vento arriva implacabile a disperderla.
Così sei tu figlio mio...
Ho creduto ingenuamente che tu non fossi quella sabbia.
E invece no..
Guai se tu restassi immobile nella mia mano..
non diventeresti un uomo.
In quel cupo mattino di ottobre ho amato per prima cosa i tuoi occhi,
ho temuto la responsabilità di occuparmi della tua fragilità,
mi ha stupito la forza del tuo pianto,
hai affermato il tuo posto nel mondo.
Guardavo incantata quella vita alla sua prima alba..
ero incredula perché quella vita era dentro di me e non me ne capacitavo.
Ho vissuto anni dei tuoi sorrisi,
momenti bui su cui non hai versato lacrime..
Il tempo è passato..
la sabbia sta per volare via..
Posso solo fermare le immagini dei nostri momenti insieme,
posso cogliere il tuo smarrimento perché stai crescendo e nessuno ti ha insegnato a gestirlo..
colgo tutto di te..
anche quando i silenzi sovrastano il rumore dei tuoi tumulti.
Io sono lì..
a volte scomoda presenza di madre,
a volte troppo bisognosa d'affetto,
a volte distante perché tu possa imparare dai tuoi errori.
Figlio mio,
io sono qui..sempre, da quel giorno di ottobre.
Se un giorno la vita ti chiuderà porte e lascerà solo..
non dimenticarti che con te, dietro quelle porte, ci sono io.
L'unica mano che ti stringerà sempre, anche a rischio di cadere, sarà la mia.
Un giorno sarai tu a tenere in mano della sabbia...
solo allora capirai i miei sforzi per proteggerti..
solo allora ripenserai a tutto ciò che ora ti sembra pesante..
lo rivorrai indietro..
ma non disperare: il vento ti parlerà di me."


UN PATTO COL SOLE

“ Confessa...
Tu e il sole avete stipulato un patto!
Quando lui splende, tu appari.
Quando mi sveglio e guardo fuori
se c'è il sole la tua presenza è annunciata.
Il tepore del sole scalda i cuori,
tu scaldi il mio.
Tra tutte le ombre e le tenebre che avvolgono,
tu sei quel bagliore che colora di giallo una giornata storta.
Non so dirtelo,
non posso dirtelo..
tutto trama contro di me.
La penna fa danzare le parole che ho dentro,
ma come posso proferirle davanti ai tuoi occhi?
Ammutolirei per la vergogna,
resterei incantata di fronte alla bellezza della tua essenza.
Vorrei tanto poterti parlare di me,
vorrei che tu mi parlassi di te.
Se sai portare il sole.. vuol dire che tu quella luce l'hai dentro.
Regalamene un po'...
Io però devo restare imperturbabile di fronte al resto del mondo..
davanti agli altri per me non devi sembrare importante..
ma a te non posso mentire...
la tua luce mi riempie il cuore.”

FRASTUONO

“Hai presente un tuono?
Lo sto sentendo ora, con tutto il suo fragore.
Si amplifica nelle orecchie,
rimbomba nella gabbia toracica.
A me succede così.
Il tuono per me è foriero di inquietudine..
L'orecchio percepisce il tuono..
il cervello si collega a pensieri tristi.
È automatico... non voluto.
Sembra che il rumore voglia coprire le preoccupazioni.
Istintivamente il tuono mi collega a quanto di negativo mi schiaccia il petto.
Mi copro le orecchie..
non voglio pensare...
non voglio soffrire.
Voglio che torni il sole..
quella luce capace di illuminarmi..
ogni raggio un pensiero felice.
Ci vorrà tempo, ma non ho fretta.
Ogni cosa meravigliosa vale l'attesa, seppur lunga..”

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