{"id":223,"date":"2026-04-24T10:41:35","date_gmt":"2026-04-24T08:41:35","guid":{"rendered":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/?page_id=223"},"modified":"2026-04-24T10:41:35","modified_gmt":"2026-04-24T08:41:35","slug":"poesie-e-racconti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/poesie-e-racconti\/","title":{"rendered":"Poesie e racconti"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>AMORE<\/strong><br><br>Da secoli lui abbraccia la sua compagna <br>e di notte dorme dentro di lei,<br>da secoli \u00e8 cos\u00ec <br>per il sole e la montagna.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>SIGNORA<\/strong><br><br>Cammina austera,<br>negli occhi ha due stelle<br>mentre sulle calze belle<br>si allunga una smagliatura.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>ETNA<\/strong><br><br>Sua Maest\u00e0 tace.<br>Ai suoi piedi: <br>rifiuti,<br>alberi incendiati\u2026<br>E Sua Maest\u00e0 tace.<br>La vendetta meditata <br>nel silenzio dell\u2019altura<br>si trasforma in ardente calura<br>che scende lentamente<br>lungo il monte;<br>e cielo e terra tremano <br>mentre i lapilli esplodono<br>e sua maest\u00e0 ride forte<br>in questo spettacolare gioco di morte.<br>La vittima \u00e8 l\u2019umanit\u00e0<br>che dopo la colpa implora piet\u00e0.<br>Ma Sua Maest\u00e0 non d\u00e0 udienza<br>a chi \u00e8 colto in flagranza.<br>E la sua calda vendetta scorre piano<br>finch\u00e9 ai suoi piedi, stanca,<br>si abbandona, <br>come donna<br>che ha danzato per il suo sovrano. <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>BRIVIDI DI VITA<\/strong><br><br>Se il fiume scorre ancora<br>con scintille di luce,<br>rallegrato dalla danza dei pesci;<br>se le nuvole viaggiano ancora <br>solleticate dai raggi del sole <br>per stupire i bambini <br>con mille forme;<br>se trovi, nel mondo, due occhi<br>che trafiggono i tuoi <br>per trasmetterti brividi di tenerezza,<br>allora dentro te accadr\u00e0 qualcosa:<br>sentirai scorrere nelle ossa,<br>vibrante,<br>la linfa vitale<br>che non potrai pi\u00f9 fermare<br>e ti perderai felice <br>dentro la tua serenit\u00e0.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>LA BALLATA DELLA NOTTE<\/strong><br><br>E giunge la notte<br>da tutti invocata,<br>la notte temuta,<br>la notte amata.<br>E giunge come casa<br>per chi non ha tetto<br>ed \u00e8 un grande letto <br>per chi non riposa,<br>la notte madre<br>la notte matrona,<br>la notte padrona<br>di tutti i segreti.<br>\u00c8 come uno scrigno<br>pieno di luci,<br>pieno di voci<br>per chi lo sa aprire,<br>per chi sa vedere dentro le persone,<br>per chi sa scrutare<br>in un\u2019altra dimensione<br>e impara ad amare <br>e a capire tutti:<br>volgari, inetti,<br>furbi e arroganti,<br>perch\u00e9 tutti quanti <br>abbiamo un cuore<br>e mille paure<br>da seppellire.<br>E ci avvolge la notte<br>col suo canto,<br>ci protegge col suo manto,<br>la notte madre,<br>la notte matrona,<br>la notte padrona<br>di tutti i segreti. <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>INSIEME<\/strong><br><br>Invocai il cielo,<br>una notte:<br>mi rispose con il luccich\u00eco di una stella.<br>E rimasi a contemplare<br>serena<br>l\u2019alba nascente.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>MAGIA NOTTURNA<br><\/strong><br>Si ergono tanto solenni<br>le montagne<br>di giorno<br>quanto<br>di notte<br>si umiliano<br>per lasciare, come sospese nel vuoto,<br>le luci dei casolari che accolgono nel grembo.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>IERI<\/strong><br><br>Un uomo ha custodito l\u2019Amore con il suo silenzio<br>per poi donarlo con il nome di Padre.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>DIGNIT\u00c0<\/strong><br><br>Non proferire parola,<br>o Silenzio,<br>tu, dignitoso compagno di chi soffre,<br>di chi ha rimesso le scarpe per camminare,<br>di chi ha trascorso la vita a mediare.<br>Non proferire parola,<br>o Silenzio,<br>tu, scelto rifugio di chi ha l\u2019anima ferita,<br>di chi ha finito i discorsi,<br>di chi ha visto indurire il proprio cuore.<br>Regna,<br>o Silenzio,<br>in chi non ha pi\u00f9 parole da pronunciare<br>ma solo due grandi occhi per raccontare\u2026 <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>FRAGOLE E LIMONI<\/strong><br><br>\u201cNon sono la prima, n\u00e9 l\u2019unica, n\u00e9 l\u2019ultima\u201d. <br><br>Questa frase mi scorreva nel cervello cos\u00ec spontaneamente da sembrare non averla pensata io: era come se qualcuno me la stesse suggerendo in quel preciso istante in cui accendevo quel veleno tra le mie dita.<br><br>Aspettavo con pazienza seduta tra il bonsai e la cesta marrone, dove avevo conservato la terra buona per piantonare le fragole e i limoni.<br><br>Mi piaceva prendermi cura delle piante, sotterrare i semi, aspettare con pazienza, andarle a trovare ogni giorno sul balcone, con la speranza di vedere sbucare una fogliolina, vederla crescere e sapere che in parte \u00e8 stato merito mio. Questo mi legittimava a parlare con loro, a salutarle al mattino, ad accarezzare le foglie come si fa con le guance dei bambini\u2026Le sentivo mie creature da accudire e da coccolare\u2026appagavano in me quel desiderio di maternit\u00e0 rimasto sopito, sospeso nel limbo tra l\u2019attesa e la negazione. <br><br>L\u2019attesa di essere ci\u00f2 che avevo sognato da anni, ci\u00f2 per cui mi ero preparata da sempre: la trepida attesa di sentire muoversi dentro di me un battito, un respiro\u2026 l\u2019iter per preparare l\u2019accoglienza alla nuova vita: un abito bianco di tulle e merletti, una chiesa, una cerimonia, una casa\u2026Preparare tutto per chi ancora deve arrivare\u2026Per anni ho vissuto nell\u2019attesa: un costante e attento monitoraggio del ciclo, una cameretta che sembrava il set di un cartone animato \u2026 La prospettiva di una vita che gira intorno a una testolina profumata di talco. E questo continuava per un anno\u2026due anni\u2026.cinque anni\u2026dieci anni\u2026Pi\u00f9 il tempo passava e pi\u00f9 si smorzava l\u2019entusiasmo e i nervi cominciavano a cedere \u2026 La cosa strana \u00e8 che nonostante tutto la mia caparbiet\u00e0 non cedeva! Desideravo essere madre. Lo avevo confidato a un\u2019amica, un anno dopo il mio matrimonio: \u201cVoglio 100 figli\u201d le dissi ridendo mentre camminavamo insieme verso la scuola dove lavoravamo entrambe. Lei ne aveva 5 e la vedevo bellissima!<br><br>Lo avevo detto a lui quasi contemporaneamente, parlando del lavoro, avevo chiosato: \u201dSe ho un figlio lascio il lavoro, voglio esserci sempre\u201d. Mi faccio tenerezza oggi a ripensarci\u2026Ma non sarebbe stato possibile, non solo perch\u00e9 il figlio non c\u2019\u00e8 mai stato ma anche perch\u00e9 i miei genitori mi avevano insegnato a non dipendere economicamente da qualcuno e avevano investito tempo e denaro sul mio futuro, frutto s\u00ec dei miei sacrifici ma soprattutto dei loro. <br><br>E cos\u00ec l\u2019attesa pian piano si svuotava della sorpresa per lasciare il posto alla consapevolezza di cercare aiuto prima che l\u2019orologio biologico scocchi la \u201cmezzanotte\u201d.<br><br>Notti intere trascorse alla tastiera del pc: iniziavo da Google. Quei colori primari del logo, quella grafica inconfondibile mi accendevano la speranza di trovare una via, non sapevo di preciso cosa ma digitando una parola mi comparivano una decina di link e poi ancora man mano che arrivavo in fondo fino a cliccare \u201cAvanti\u201d accanto ai numeri delle pagine.<br><br>E cos\u00ec parole come \u201cnascita, parto, gravidanza\u201d erano il punto di partenza che poi si sarebbe diramato in altre vie, un po\u2019 come Dante fa dire a Caronte \u201c \u2026Per altra via, per altri porti \/verrai a piaggia, non qui\u2026\u201d<br><br>E io seguii altre vie, altri porti che mi condussero a scelte determinate, senza tentennamenti, senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d.  <br><br>\u201cNon sono la prima, n\u00e9 l\u2019unica, n\u00e9 l\u2019ultima\u201d pensavo. E questo mi dava la motivazione a prendermi cura del mio corpo per sottoporlo a visite mediche, a chiedere permessi al lavoro per affrontare intere giornate fuori casa, fuori citt\u00e0 per dare forma al mio progetto di vita.<br><br>Il primo tentativo fu salutato con entusiasmo, come quello di chi comincia un viaggio perch\u00e9 sa che al di l\u00e0 del mare c\u2019\u00e8 un lavoro, c\u2019\u00e8 una casa: c\u2019\u00e8 la sua vita.<br><br>Ricordo ancora l\u2019attesa nella sala che profumava di pulito, i camici bianchi dei medici, la gentilezza della dottoressa Valeria. Lei era alta, bionda, sempre sorridente, parlava molto ma mai a sproposito. Aveva sempre una parola gentile per tutti. Il suo studio era un po\u2019 piccolo ma a me sembrava una reggia\u2026Durante la visita mi aveva insegnato come mettere le mani, un gesto forse banale ma a me dava sicurezza e lo ripetevo ogni volta che ci tornavo. Stavo attenta a scegliere le calze, le scarpe, il vestito (mai pantaloni, perch\u00e9 erano imbarazzanti da togliere). Salivo sul lettino e mi distendevo supina, le mani sotto i glutei e lo sguardo al soffitto\u2026non guardavo mai, mi faceva impressione anche se non provavo n\u00e9 dolore n\u00e9 fastidio. Dopo la visita mi ricomponevo, mi rivestivo e ascoltavo attenta le sue parole. Lei era molto delicata\u2026anche quando mi chiedeva l\u2019et\u00e0 e poi tra se e se mormorava:  \u201cAh\u2026ho capito\u201d <br><br>E capivo anch\u2019io: capivo che ero al limite, che era tardi, che il mio orologio biologico avanzava inesorabilmente\u2026Capivo che dovevo combattere contro il tempo e contro l\u2019endometriosi.<br><br>Uscita da quell\u2019ambiente dovevo prendere l\u2019autobus per tornare, perch\u00e9 spesso andavo da sola. Passeggiavo per avere tutto il tempo per pensare, per riflettere\u2026 anche se la decisione l\u2019avevo presa gi\u00e0.<br><br>E cos\u00ec mi sembrava un dolce peso quello dei dosaggi ormonali, mi sentivo privilegiata quando mi veniva detto che dovevo star tranquilla e contavo i giorni e i mesi pensando:\u201d Fra un po\u2019 lo diro\u2019 a tutti\u201d<br><br>Ho peccato di eccessiva sicurezza\u2026 ero cos\u00ec piena di aspettative che non riuscivo a ragionare\u2026 ma ci pens\u00f2 ben altro a riportarmi a terra, dopo i miei voli pindarici.<br><br>Il giorno fissato per la conclusione del percorso: ricordo i calzari, la cuffia, le luci della sala operatoria: ero cos\u00ec emozionata\u2026poi cominci\u00f2 a girarmi la testa, leopardiana sensazione: \u201cil naufragar m\u2019\u00e8 dolce in questo mar\u201d<br><br>Al mio risveglio non ho nemmeno avuto il beneficio del dubbio, perch\u00e9 il medico si avvicin\u00f2 e, senza dire una parola, ci siamo intesi\u2026 non l\u2019ho fatto apposta ma mi \u00e8 scesa una lacrima\u2026 e poi un\u2019altra e un\u2019altra ancora\u2026 c\u2019era lui l\u00ec con me: gli ho chiesto scusa ma ancora oggi non ricordo alcuna risposta da parte sua\u2026<br><br>Mi sentivo svuotata, inutile\u2026 ma era nulla al confronto dello stato d\u2019animo che avrei provato tornata a casa\u2026 Come una fenice ero risorta, riprendendo la mia normale vita, lavorando, cucinando, leggendo, frequentando le amiche che, in quel periodo, manco a farlo apposta, mi telefonavano per annunciarmi raggianti la loro maternit\u00e0\u2026 e cosa ne sapevano loro di me?<br><br>Il mondo non poteva fermarsi\u2026 ma io mi fermavo: mi fermavo a piangere sul divano, a gridare dopo essermi assicurata di aver pigiato bene il tasto rosso del telefonino.<br><br>Non ero sola, mi sentivo sola. <br><br>Ma come quando un bambino si lascia piangere per un capriccio, perch\u00e9 prima o poi smetter\u00e0, cos\u00ec io piangevo e gridavo da sola, anche se non da sola.<br><br>E in effetti come i bambini a cui non si d\u00e0 retta, ho smesso.<br><br>Ho aperto l\u2019armadio, ho indossato il vestito pi\u00f9 audace e sono uscita.<br><br>Tutto questo moltiplicato per tre volte: l\u2019attesa rinnovata, la speranza alimentata e la delusione cocente alla fine.<br><br>Fine\u2026Basta: lui non voleva pi\u00f9 andare avanti e per me \u00e8 stato come sganciare una bomba \u2026ho provato una stretta allo stomaco, un dolore muto, un\u2019incapacit\u00e0 di reagire che mi ha annichilito e mi ha portata all\u2019assenza.<br><br>Ma non sono la prima, n\u00e9 l\u2019unica n\u00e9 l\u2019ultima.<br><br>\u201cLa vita va avanti e io la seguivo\u2026la seguo anzi: la precedo\u201d.<br><br>Sorridevo a queste frasi che mi scorrevano nel cervello cos\u00ec spontaneamente da sembrare non averle pensate io: era come se qualcuno me le stesse suggerendo in quel preciso istante in cui spegnevo quel veleno tra le mie dita.<br><br>E cos\u00ec mi sono alzata da terra, da quell\u2019angusto angolo tra bonsai e la cesta marrone, dove avevo conservato la terra buona per piantumare le fragole e i limoni.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Amore<\/strong><br><br>Da secoli lui abbraccia la sua compagna <br>e di notte dorme con lei,<br>da secoli \u00e8 cos\u00ec <br>per il sole e la montagna.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Signora<\/strong><br><br>Cammina austera,<br>negli occhi ha due stelle<br>mentre sulle calze belle<br>si allunga una smagliatura.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Maddalena<\/strong><br><br>\u201cE Lui <br>adesso <br>dorme.<br>Se mai Dio fu cos\u00ec potente <br>da scacciare demoni<br>da parlare ai venti<br>mai Dio fu cos\u00ec vulnerabile <br>da cercare un\u2019anima<br>per condividere\u201d<br>La ballata della notte<br>E giunge la notte<br>da tutti invocata,<br>la notte temuta,<br>la notte amata.<br>E giunge come casa<br>per chi non ha tetto<br>ed \u00e8 un grande letto <br>per chi non riposa,<br>la notte madre<br>la notte matrona,<br>la notte padrona<br>di tutti i segreti.<br>\u00c8 come uno scrigno<br>pieno di luci,<br>pieno di voci<br>per chi lo sa aprire,<br>per chi sa vedere dentro le persone,<br>per chi sa scrutare<br>in un\u2019altra dimensione<br>e impara ad amare <br>e a capire tutti:<br>volgari, inetti,<br>furbi e arroganti,<br>perch\u00e9 tutti quanti <br>abbiamo un cuore<br>e mille paure<br>da seppellire.<br>E ci avvolge la notte<br>col suo canto,<br>ci protegge col suo manto,<br>la notte madre,<br>la notte matrona,<br>la notte padrona<br>di tutti i segreti. <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Nostalgia<\/strong><br><br>Seduta allo stesso posto<br>rivive quel caff\u00e8,<br>solo che oggi \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 amaro\u2026<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Bambini<\/strong><br><br>Donano amore e non lo sanno<br>sono gli occhi e la bocca di Dio;<br>donano gioia e tutto quello che hanno<br>sono le orecchie e le mani di Dio;<br>donano s\u00e9 stessi e non chiedono niente<br>sono loro l\u2019essenza di Dio. <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Ieri<\/strong><br><br>Un uomo ha custodito l\u2019Amore con il suo silenzio<br>per poi donarlo con il nome di Padre. <\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Dignit\u00e0<\/strong><br><br>Non proferire parola,<br>o Silenzio,<br>tu, dignitoso compagno di chi soffre,<br>di chi ha rimesso le scarpe per camminare,<br>di chi ha trascorso la vita a mediare.<br>Non proferire parola,<br>o Silenzio,<br>tu, scelto rifugio di chi ha l\u2019anima ferita,<br>di chi ha finito i discorsi,<br>di chi ha visto indurire il proprio cuore.<br>Regna,<br>o Silenzio,<br>in chi non ha pi\u00f9 parole da pronunciare<br>ma solo due grandi occhi per raccontare\u2026<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\"><strong>Travel<\/strong><br><br>Da dove vieni<br>anima gentile?<br>Ti sei perso nel cosmo<br>mentre generoso elargivi carezze?<br>Da dove vieni meravigliosa creatura?<br>Il tuo posto \u00e8 su un trono<br>ed io seduta ai tuoi piedi, <br>la testa sulle ginocchia a raccontarti il cuore con gli occhi.<\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>Monologo  \u201cFutili dettagli\u201d<\/strong><br><br>\u201cNeanche questo va bene! Non c\u2019\u00e8 MASCARA che tenga\u2026eppure stavolta l\u2019ho strapagato! Ahh la pubblicit\u00e0\u2026 Dicevano che cambiava lo sguardo\u2026Seeee lo vedo!<br><br>Cosa vuoi che sia un mascara: un futile dettaglio!<br><br>In realt\u00e0 \u00e8 il mio sguardo che \u00e8 cambiato, non c\u2019entra niente il mascara! Il mio sguardo \u00e8 SPENTO\u2026 lo ricordavo acceso, vibrante! Ero piena di impegni e di interessi! Mordevo la vita prendendo il meglio che aveva da offrirmi\u2026Ero felice e non lo sapevo! (risata) Strano quando una persona \u00e8 felice lo sa, no? No \u2026. io no. <br><br>Io credevo che la felicit\u00e0 potesse esistere solo condividendo la vita con un\u2019altra persona! L\u2019altra met\u00e0 \u2026Platone docet! E in effetti \u00e8 cos\u00ec\u2026\u00e8 cos\u00ec! Alzi la mano chi non crede che sia cos\u00ec! Tutti sappiamo che la felicit\u00e0 si moltiplica quando si divide, no?<br><br>Ma questo \u00e8 solo un futile dettaglio!<br><br>Ho cercato la felicit\u00e0 in un lui, ho cercato la stabilit\u00e0 in un lui, l\u2019Amore in un lui!<br><br>L\u2019ho trovato\u2026Ho trovato LUI!  Mamma mia \u2026 Quegli occhi, quel sentirmi protetta\u2026 il sogno di ogni donna! Mi sentivo talmente felice che lo avevo reso il CENTRO della mia vita! Mi svegliavo per lui, preparavo per lui, mi vestivo come piaceva a lui, \u2026 guardavo i suoi stessi film\u2026 il cibo migliore era per lui\u2026 <br><br>1 anno\u2026 2 anni\u20265 anni\u202610 anni\u2026 Poi il countdown: preparavo per lui ma lui non preparava per me\u2026 mi vestivo come piaceva a lui ma a lui non piaceva come mi vestivo io\u2026 guardavo i suoi stessi film ma lui non guardava i miei film n\u00e9 ascoltava la mia musica. <br><br>Va beh\u2026 mie care\u2026 sono futili dettagli!<br><br>E ho continuato a sorridergli sempre. Per tutti lui aveva occhi solo per me\u2026 in pubblico.<br><br>In privato no\u2026 i miei desideri, le mie esigenze esistevano solo se coincidevano con le sue. <br><br>In privato no\u2026 il dialogo non esisteva: io parlavo lui guardava la tv \u2013 se insistevo ero buona solo a fare discussioni\u2026 le mie lacrime lo infastidivano\u2026<br><br>Va beh\u2026 mie care\u2026 sono futili dettagli!<br><br>Un figlio! Un figlio avrebbe salvato la coppia!!!! No\u2026 un figlio non poteva esserci\u2026 non in modo naturale \u2026 (Felice): Adottiamolo!!!!<br><br>No... No.<br><br>Le amiche mi dicevano: \u201cLotta se lo vuoi veramente\u201d Ma cosa lotto? Cosa lotto? Litigo con lui per avere un figlio? Ma ragioniamo per favore!<br><br>Cos\u00ec ho cercato di decentrare e ho rispolverato i miei interessi: ho lottato\u2026 ho lottato per spiegare che ne avevo bisogno\u2026 ma alla fine ho ricostruito il mio angolo!<br><br>Va beh\u2026 mie care\u2026 \u00e8 solo un futile dettaglio!<br><br>Un viaggio! Un viaggio avrebbe salvato la coppia!!!! No\u2026 un viaggio non poteva esserci: avevamo gi\u00e0 prenotato mesi in anticipo ma nulla poteva farmi presagire che alla vigilia della partenza mio padre sarebbe stato in fin di vita\u2026 ho proposto di rinunciare: apriti cielo! Si \u00e8 arrabbiato perch\u00e9 avremmo perso la quota! Solo l\u2019Amore per mio padre mi ha fatto tener duro. <br><br>Va beh\u2026 mie care\u2026 \u00e8 un futile dettaglio!<br><br>L\u2019ho gi\u00e0 dimenticato: ricominciamo!<br><br>E per ricominciare si percorre un cammino insieme, no?<br><br>No. <br><br>Quando ho chiesto di condividere i miei interessi come io ho condiviso i suoi non \u00e8 stato possibile\u2026<br><br>Ma questo, mie care, \u00e8 solo un futile dettaglio.<br><br>Adesso condividiamo molte cose: una bella casa, bei vestiti, bei viaggi\u2026 vi sembra poco? Mi tratta come una regina!<br><br>Non c\u2019\u00e8 dialogo\u2026 ma va beh, mie care, questo \u00e8 solo un futile dettaglio!<br><br>Una donna ha bisogno di un buon mascara per ravvivare lo sguardo, senza il quale\u2026 tutto diventa un futile dettaglio!<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMOREDa secoli lui abbraccia la sua compagna e di notte dorme dentro di lei,da secoli \u00e8 cos\u00ec per il sole e la montagna. SIGNORACammina austera,negli occhi ha due stellementre sulle calze bellesi allunga una smagliatura. ETNASua Maest\u00e0 tace.Ai suoi piedi: rifiuti,alberi incendiati\u2026E Sua Maest\u00e0 tace.La vendetta meditata nel silenzio dell\u2019alturasi trasforma in ardente calurache scende&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-223","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":225,"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/223\/revisions\/225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/maria-tina-vitello\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}