La creatività
Sono creativa
ed intraprendente.
Con la mia inventiva
creo bigiotteria:
collane colorate
e braccialetti divertenti.
Per mercati
ricerco materiali
come pietre
ed oggetti particolari.
I colori sempre
audaci e vivaci.
Questa creatività
stimola la mia riflessione
scacciando l’ansia
e depressione.
Continuamente ispirata
realizzo piccoli capolavori.
Le donne accontento
con un semplice oggetto.
Mi ritengo soddisfatta
quando indosso
un mio “prodotto”.
Lo ritengo geniale
ed espressivo.
La creatività
è fantasia, curiosità,
ispirazione ed originalità.
Con essa
guardo avanti
e sperimento
nuove strade
Senza paura
del fallimento.
Il cambio di nome
Il nome mio
fu “imposto”
da un delegato comunale.
Nella fui chiamata,
ignorando per lungo tempo
la motivazione.
Quando mamma e papà
mi han presa in adozione
era il 22 maggio del ’69.
In Umbria c’è una santa
tanto amata e venerata:
“Rita” è il suo nome.
Così fui chiamata
nella famiglia “ritrovata”.
In firma “Nella”
compariva
mentre per tutti
io ero fortemente Rita.
Questa discordanza
mi creava forte ansia.
Il rifiuto era viscerale
verso il nome “imposto”
volevo cambiarlo
ad ogni costo!
Con ricerca appropriata
inviai una richiesta
alla prefettura
per poter essere autorizzata.
Dopo mesi di apprensione
ci fu la risposta tanto attesa:
finalmente
l’8 marzo del 2007
“RITA”
diventò
il mio vero nome.
La malattia
Quando la malattia
entra nella tua casa
pervade l’angoscia
e perdi pure la speranza.
Fumi nervosamente
una sigaretta
e rifletti su quanto ti aspetta.
Forse un giorno, cento o mille
ora non hai più tanta fretta.
Il tempo vorresti fermare
e ti fermi a pregare:
la Madonna e Gesù Bambino
per non farti soffrire.
Pensi ai tuoi figli
al loro avvenire
sei ancora giovane
non è giusto morire.