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L'Eco delle Parole

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L’Eco delle Parole

Mi sfiora il tuo sguardo…amorevole

Mi guardi, forse vuoi un complimento? Esisti, sei un pensiero vagante, sei purezza ci… sono bellezze che lasciano senza parole, sei un’archetipica della tua immagine pura evanescente. Bambina mia, il tuo sguardo dice tutto, senza dire niente. Sei…
Sei una risonanza, vestita da uno zefiro
dove una bruma t’avvolge in una dissolvenza misteriosa.
Introspettivo è il tuo sguardo, onirico è il tuo pensare, nel guardarmi.
Fraudolento è il tuo verbo…
Sei l’eco di un tempo, di una luce che non si spegne…
Sei il respiro che mi accompagna negli sogni effusi…
Sei un uragano d’emozioni, in questo vento di piacere
Che spazza via ogni gesto ostico…
Sei l’amore che si forma, come un fiore…
Che si sfoglia nella rugiada…
Ed io nasco dal tuo cuore di bambina, effuso nel mio Amore
Io ti decanto nel tuo magnifico…
Nella tua favola…
Nella tua realtà…

La …dove il mare ormeggia

Esso accarezza la spiaggia alla sua riva
La rende lucente e gaia
La luna fa capolino
Illumina con la sua luce calda
Due cuori che s’incontrano
Attirati dall’odore del mare
E dalla musica che offre lo stesso

Assume colore e magia…
È un incanto ciò
I due cuori chiudono gli occhi…
Si raccolgono… nella loro anima
Al sapore antico di un oblio eterno
Gli sguardi si diradano…
Il chiaror del sol colpisce
Come un lampo, un abbraccio
Ti rapisce, dove l’oblio ti sommerge
Con la sua luna
Dove il mondo si abbandona
Con la sua fine…
La… voglio riposare, e
Perdermi rapito, dall’amore
Infinito…
Dal palpitar del suo pulpito…

Li chiami …gioventù

Fantasia, dolcezza,
Occhi espressivi, innocenza di:
Esistere, volare, volare
Con grandi Ali, colorate come l’arcobaleno.
Galoppare il tempo,
Tempo… che vuoi, che venga da te in fretta!
Da te, integerrimo, senza ludibrio.
Tempo che sia tuo compagno,
Che sia una tua conquista!

La giovinezza è la tua meraviglia di esistere.
Una voce, al momento lontana,
Ti ascolta, ti segue, ti ravvede del tempo che passa…
Ora vorresti respingere il tempo…
Senti sussurrare all’orecchio…
Gioventù, dove sei … ma dove vai…
Ma tu mi appartieni, Si… ancora per Poco…
Tempo sei sfuggevole, aforisma
Di esperienza vissuta, finestra sulla profondità
Dell’animo umano, effigie di un’esperienza
Che non torna più!

Nel silenzio di te…

Sfioro il tuo viso, con dita di vento,
sposto i tuoi capelli,
come fossero foglie d’autunno.
Il tuo sguardo mi cerca,
intenso, limpido, antico.
Ti regalo un sorriso...
Che non chiede nulla,
che sa soltanto restare.
Un bacio sulla fronte, sul naso.
Che racconta timidezza, e poi mi fermo…
Davanti alla tua bocca, non per prendere,
ma per ascoltare il suo calore, è lì vicina…
che respira con te, senza fretta, senza peso,
con il tuo olezzo, che sa di ricordi effusi.
Ma… tu non sei un sogno…

Tu che sei desta in me …

La vita, mi ha rubato, in fuga sorda
Il mio vissuto di vita, di bellezza
Con la persona del tuo cuore…
Di sapore, di fuoco cocente…
Trascendenza di una mia proprietà
Che alloggia in un altro mondo
In un’altra vita…
Il risveglio di questo oblio, mi allontana
Nel sentire il tuo olezzo, nel vedere il tuo sguardo
Incredulo, ad accarezzare le mie vesti, di un
Uomo affranto, che non può accarezzare il tuo volto

Sento un soffio d’amore che m’invade, m’inebria
Mi scuote nei sogni, fammi dono di un canto
Sento il suono di un liuto, che accompagna
La danza dei miei sentimenti, di un profumo
Che appartiene alla tua vita vissuta, con Me…

Tu… mia esistenza immortale

Riflessioni della vita

A te… che sei poesia

La vita continua, il tempo è un suo amico …
Non esiste niente per cancellare il passato
Ma…
Ci sarà sempre, qualcosa per scrivere il presente!

Si dice… la vita continua, incominci a respirare
A fare progetti nuovi, ma ti accorgi che ti manca qualcosa.
Qualcosa d’importante, qualcosa che ti riempie l’animo,
qualcosa che ti dà calore…
Ti manca il suo sguardo, il suo sorriso, le sue carezze,
la sua voce…
Ti manca quel suo di bambina… Quale Era
Non ha me un senso, ne un continuo…
Non è vita…
C’è come la realtà, della vita moderna…
Una vita virtuale…

La vita ha un cammino da rispettare,
l’artefice di essa, sei tu…
ma quando inizi a fare i primi passi
a provare le prime emozioni,
hai paura di perderti…
in compagnia della persona amata, che
ti sorride, ti da calore, ti esprime la
ricchezza della vita… La bellezza dell’amore.
Che ti dona un sorriso ad ogni attimo fuggente,
ti dona uno sguardo senza loquacità, ti
riempie l’animo tuo!
Inizi, poi a prenderti cura di te…
Gli … regali un sorriso

Una lacrima

Penso, ripenso, ma…
Sono vittima di me stesso
Mi conservo negli atteggiamenti
Vago per cercare una tregua!
Nella mia anima.

Una lacrima fa capolino
Stanca, piena di cupidigia, avarizia…
Da compagnia le fa un riflesso di luce
La rende innocente e viva
Consapevole cerca un’anima…
Si raccoglie nella sua forma
Quel riflesso di luce… Reale
Le parla, consiglia
Ma è mite, assorta nei suoi pensieri
Divergenti fra loro

Ha bisogno di riposare!
Una voce dentro di se, le sussurra:
Dai sii convulsa, piano piano
Bagna questo viso…
A tanto bisogno di carezze…

La sua pelle non ha più magia
Colore, sensibilità, fascino
Gioisci
Il suo Amore antico, piange
È al culmine della sofferenza

Ti vedo, ti sento, ma...

Chiudo gli occhi, ti vedo,
anche l'oscurità è vita per me.
Sogno ad occhi aperti nella speranza
che il mio sogno diventa realtà.

Ho voglia di toccarti, ti sentire
il tuo calore, il tuo profumo...
Piango... Tutto e contro di me...
Oggi è uguale a ieri, sarà
sempre così, ma a volte …

nel tuo mondo mi pensi!
Io, qua nel mio mondo mi manchi da morire.
Tutto parla di te, il tuo volto immaginario
mi fa compagnia, mi appartiene.
Tutto e folle, tutto è un’uggia.

Vorrei essere al centro della tua anima
al centro dei tuoi pensieri.
Ho vita mia, inopinato
è un dolore così intenso, mi strugge.
Non ci sono vincitori né vinti.
Quando la notte scende,

S'inizia una nuova vita
inizia una favola, l'artefice di essa
è la tua immagine, fantasmagorici
sono le tue gesta, il tuo tono di voce,

da bambina che tu sei, e sarai per l'eternità.
Mi pervade il tuo essere di bambina, sei
poesia, di un gesto, di un'età, di un amore
che mi manca, sei l'essenza di questa favola.

Sono un effuso distinti, come una carrozza
senza cocchiere, per cui i cavalli vanno
in una direzione effimera senza meta.
Vedo l'indaco del tuo volto. Tu esistenza.





V’incammino in una storia che sa di vero accaduto

Era d’estate, una giornata come tante altre, piena di sole e vita. I riflessi invadevano i germogli dei fiori intorno. In questa atmosfera, così gaia e festosa, partecipavano una ragazza e un ragazzo, con la loro bellezza carpivano l’ebrezza dei loro sguardi, Erano il fiore della gioventù.
Coltivarono questo incontro… ma ahimè duro poco!
Lei era l’immagine dell’innocenza, della bellezza, della femminilità pura, composta! Lui… al contrario era l’immagine dell’uomo maschio, spavaldo, la donna, per lui era Femmina da consumo! Le loro strade si divisero, lei non accetto, i suoi atteggiamenti. Ma destino o fatalità, gli artefici del fato, s’incontrarono anni dopo, al mare in un angolo del bar, che offriva il lido.
Lui laborioso del suo vissuto di vita da maschio, integerrimo; lei sempre vestita della sua purezza di donna bambina… profumata dall’animo innocente… La guardo, con la sua aria funesta, burbera…la tocco… il viso, aggiungendo le classiche parole:
Non sai cosa ti sei persa, ah, ah …
Lei lo respinse con tutta la sua forza e viltà.
Lui s’allontanò!
Lei con il suo animo puro, incitò il suo sguardo, a seguire la sua scia, pensando al tempo che fu…all’amore!

Da questi eventi io decanto e traduco, in versi…

Vattene! Vattene…amore mio

Mi sfiora il tuo sguardo
Incredulo di un’effimera libertà viziosa
Scende una lacrima
Colorata d’arcobaleno

Un pensiero vola, corre
Lo raccolgo, l’amore…
Come fu…Quando fu…
Struggendomi nel profondo

Raccolgo il capo fra le mani…
Tutto è greve nella mia mente…

Mi tremano le gambe, mi appoggio
Al muro vicino.
Lentamente scivolo, cadendo
A terra in ginocchio

Mi raccolgo come un cucciolo
Con la coda fra le gambe
Tutto ha un sentore
Turgido, spregevole.

Un pensiero, a me contrario…
M’avvolge in un atmosfera gaia
Ho pensiero corri, corri…
Va da lui, entra nella sua anima
A piedi nudi, senza far rumore…
Chiedi, c’è ancora un posto per me
Nella tua anima?
No! No! Scappa,
Scappa via pensiero…
Questo non si Può!

Se chiudo gli occhi per sognare,
Pensiero non svegliarmi
Ma difendimi dai rumori
Del mondo!
Anima! Anima mia…
Amami! Amami…
Solo tu puoi…


Nell’abisso della memoria

Nel grembo serico del tramonto
Sospira una anamnesi,
Dagli echi voluttuosi, tra rami di ulivo

Un liuto ormeggia il suo cantico antico
Riscoprendo una sinestesia avvolgente
Vagante è un sentore profumato d’anima

Tra labbra socchiuse, tra sguardi
Incisi, nei ricordi voluttuosi
Tu eri fragranza di resistenza,
Suggerita da un idioma accattivante

Che solo il tuo cuore sa decifrare.
Ma io cammino tra silenzi effimeri.
Come si cerca una sorgente
Di acqua pulita e limpida

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