La speranza
Nel calar della notte i pensieri si fondono con il silenzio.
Un continuo tormento, e sta li con gli occhi sbarrati
Cercando un perché ad ogni cosa, la stanchezza ti assale,
ma niente, è un continuo pensare …
Non ne puoi più, sperando in un sonno profondo,
tanto da portarti lontano, ma così lontano da annientarti con il nulla.
Ma niente, e continuo a pensare in questa interminabile notte,
ormai mia nemica da tanto.
Il mio cuore stanco sembra chiedere aiuto con i suoi battiti veloci.
Ma poi all’improvviso vede entrare dalla finestra
Timidamente i primi raggi di sole,
come per magia tutti i miei tormenti svaniscono
EVVVA è UN NUOVO GIORNO !
Tutto può cambiare,
a tutto c’è rimedio
Alla fine non è così grave, tutto si aggiusta,
finché vedrò sorgere il sole andrà sempre tutto bene,
è così bella la vita,
è cosi bello questo nuovo giorno.
Né varrà sempre la pena combattere per la vita stessa!
Serenità
Mattina presto,
Silenzio tutta la valle,
Il luccichio della natura baciata dal sole,
chiudo gli occhi per udire meglio.
Pace, pace assoluta, quiete.
Il canto melodico degli uccellini
Annunciano il nuovo giorno
Sembra ripetersi un miracolo,
un profumo intenso e gradevole di fiori
dove le farfalle leggere ed armoniose
svolazzano libere.
Eternamente grate alle natura,
eternamente grate alla vita.
Mi fermo ancora un attimo ad ascoltare,
una brezza leggera accarezza il mio viso,
quasi ad annullare i miei pensieri,
essere tutt’uno con la natura.
Un lungo sospiro come per assaporare più possibile.
La mente sembra sgombrarsi da mille nubi,
mi immergo in quella estrema bellezza,
perfezione che commuove,
sembra che il tempo si sia fermato,
come se si fosse protetti,
tanto da pensare che nulla possa capitarti,
si sta lì inerte tanto quasi da percepire
il tonfo di una foglia che cade.
È come ritrovare se stessi, l’origine.
Un legame tra me e la natura.
Eternamente grata alla vita.
Incompresa
Delle volte vorresti sparire,
dissolverti come polvere,
perché ti senti sola anche se contornata da persone,
nemmeno si accorgono che i miei occhi sono spenti
ed il mio sorriso è finto.
Io stessa trovo inutile spiegarlo,
impossibile da comprenderlo,
vorresti gridare forte,
ma talmente forte da far tremare le stelle.
Ti senti un penso sul cuore,
un dolore acuto.
Vorresti chiudere gli occhi e dormire,
dormire per non pensare più,
loro parlano, parlano, senza tener conto.
Vorresti fuggire, essere trasparente,
ma rimango li immobile, paralizzata,
nessuna parola, sperando in un solo semplice abbraccio.
Magari rassicurata, oppure una semplice frase,
“Tranquilla, andrà bene”,
invece dicono che sei un supereroe,
come se fossi in grado di affrontare anche l’inferno.
Ma non immaginano quanta debolezza
quanta paura e quante volte vorrei piangere per ore.
Quante volte avrei voluto urlare la mia sofferenza,
ma è stata più forte la mia dignità.
Metto il mio sorriso più bello,
e vado li fuori a vivere.