{"id":85,"date":"2025-10-14T21:57:04","date_gmt":"2025-10-14T19:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/sara-cortese\/?page_id=85"},"modified":"2025-11-26T13:05:34","modified_gmt":"2025-11-26T12:05:34","slug":"opere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/autori.casaeditricepagine.net\/sara-cortese\/opere\/","title":{"rendered":"Percezioni"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>1 PARTE<\/strong><br><br>[\u2026]<br>\u201cEhehi\u201d disse Iris con una risatina che voleva dire \u201ccosa stai facendo?\u201d<br>\u201cMi hai detto che non posso andare pi\u00f9 gi\u00f9 di cos\u00ec\u2026 Ma non hai detto come\u201d rispose Persefone provocandola ancora di pi\u00f9. Come se non bastasse, scese ancora pi\u00f9 gi\u00f9, arrivando quasi al clitoride, ma venne interrotta per essere ritirata su. A due centimetri dalla sua bocca. I loro occhi si mescolarono.<br>Ma ditemi, avete mai visto l\u2019oceano mescolarsi con le radici degli alberi secolari? Questo facevano i loro occhi.<br>Pura poesia.<br>In quel momento, entrambe si dissero \u201cTi amo\u201d. Ci fu un momento di coccole, in cui Persefone si sent\u00ec davvero in pace. Avrebbe voluto stare cos\u00ec per sempre.<br>Ad un tratto in entrambe scatt\u00f2 di nuovo la voglia di provare piacere. Inizi\u00f2 Persefone questa volta. Infil\u00f2 la mano nelle mutande e si spinse gi\u00f9 fino a toccare il clitoride. Iris fece la stessa cosa, dicendo che era una sorta di calamita, non riusciva a starci lontana.<br>Poi continu\u00f2 a scendere sentendo cos\u00ec quanto fosse eccitata. Subito cerc\u00f2 di farle togliere la mano \u201cTi stai sporcando!\u201d disse ansimando.<br>\u201cNon m\u2019interessa\u201d rispose Persefone con lo stesso tono di voce.<br>\u201cNon so perch\u00e9\u2026 il mio corpo non riesce a resisterti\u201d controbatt\u00e9 con il fiato spezzato.<br>\u201cE allora lasciati andare, ascolta il tuo corpo\u201d le sussurr\u00f2 all\u2019orecchio, mentre infil\u00f2 due dita dentro di lei. In lei s\u2019innesc\u00f2 un piacere che and\u00f2 crescendo, mentre ripet\u00e9 le stesse azioni di Persefone. Si ritrovarono ad ansimare all\u2019unisono finch\u00e9 Iris disse \u201cFerma, ferma ferma! Cos\u00ec vengo subito!\u201d<br>\u201cE qual \u00e8 il problema?\u201d replic\u00f2 a voce bassa.<br>Continuarono entrambe finch\u00e9\u2026<br>Eccolo! L\u2019apice del piacere. Lo raggiunsero insieme, nel medesimo secondo. Da entrambe le loro bocche usc\u00ec un orgasmo col fiato spezzato.<br><\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>2 PARTE<\/strong><br><br>[\u2026]<br>Tornando a quella sera\u2026<br>Sara non si sentiva tranquilla, come se qualcuno la osservasse e volesse farle del male. Non riusciva a spegnere la torcia del telefono per paura che qualcuno, o meglio, qualcosa, si avvicinasse. Inizio a ripetersi \u201c\u00e8 tutto dentro la mia testa, non esiste. Niente di ci\u00f2 che sto vedendo \u00e8 reale. Meno ci credi meno gli dai potere!\u201d, inutile dire che quel mantra non funzion\u00f2. Per un attimo, dopo aver perlustrato tutta la stanza, si prese di coraggio e spense la luce del telefono. Fissava lo schermo alla ricerca di un numero da chiamare in caso di emergenza, poi uno sguardo fugace sotto la scrivania e\u2026<br>OH NO!<br>\u201cNon \u00e8 reale, non \u00e8 reale, non \u00e8 reale\u201d<br>Guard\u00f2 di nuovo, eccome se era reale. Una povera anima perduta di una bambina, raggomitolata sotto la scrivania, dall\u2019aura nera. <br>L\u2019aura nera non \u00e8 mai un buon segno. Significa male e Sara lo sapeva bene. Il problema \u00e8 che non sai mai a quale male si riferisca. Ha fatto del male o gli \u00e8 stato fatto del male? <br>Tutte le anime uccise hanno aura nera.<br>Lanci\u00f2 un\u2019occhiata nuovamente.<br>Poi si rigir\u00f2 di scatto, mise la coperta fin sopra il naso, lasciando gli occhi scoperti per vedere il pericolo qualora si avvicinasse.<br>\u201cMi ha vista\u201d <br>Ed era proprio cos\u00ec. L\u2019aveva vista. La bambina si era accorta che Sara la stava osservando. <br>Non era un bene.<br>Una volta che stabilisci un qualsiasi tipo di contatto, queste anime si sentono libere di fare ci\u00f2 che vogliono. Ci sarebbero regole inviolabili, ma Sara ancora non ne era a conoscenza.<br>La paura cresceva a sproposito nella nostra protagonista, la quale si ritrovo con il cuore che le usciva dal petto, uno stretto nodo alla gola e gli occhi pieni di lacrime.<br>D\u2019improvviso la bambina morta non era pi\u00f9 sotto la scrivania. Sara si guard\u00f2 intorno col terrore che le scorreva nelle vene e la ritrov\u00f2 l\u00ec.<br>Dove nessuno vorrebbe mai vedere uno spirito. <br>Ai piedi del letto.<br>\u201cSe non muoio adesso, non morir\u00f2 mai pi\u00f9\u201d<br>\u201cNonno ti prego aiutami!\u201d<br>Sara ha sempre avuto uno strano legame col nonno, ma ve ne parler\u00f2 in un secondo momento.<br>Ormai la nostra coraggiosa ragazza stava piangendo, pensando a qualsivoglia scenario tragico. Quell\u2019anima dannata le prese la caviglia sinistra.<br>Sara non riesce ancora a spiegarselo, ma crede che suo nonno le sia venuto in salvo. Improvvisamente ci fu un bagliore di luce in grado di illuminare l\u2019intera stanza. <br>Lo spirito svan\u00ec nel nulla e Sara cadde in un sonno profondo.<br>Il mattino seguente si ricordava tutto. <br>\u201cL\u2019ho forse sognato?\u201d - si chiese la ragazza.<br>Spesso faceva incubi perci\u00f2 per lei ogni cosa era meglio che pensare che fosse accaduto realmente.<br>Stava mettendo le scarpe per andare a scuola quando not\u00f2 uno strano livido nella caviglia. Cerc\u00f2 di non darci peso, ma mentre era sul bus aveva il vizio di appoggiare il piede sul ginocchio. In quel momento vide nuovamente il livido. Alz\u00f2 leggermente il pantalone e\u2026<br>La forma di una mano. <br>Il livido aveva la forma di una mano.<br>\u201c\u00e8 reale! Non pu\u00f2 essere accaduto davvero...\u201d<br>Invece, cari lettori, era proprio vero. Tre dita impresse in corrispondenza della parte esterna e la forma di un pollice a ridosso dell\u2019osso interno della caviglia.<br>Sara non voleva crederci, tant\u2019\u00e8 che mise la sua mano sopra il livido e la forma corrispondeva, anche se la sua mano era leggermente pi\u00f9 grande.<br>Incredula di quanto le fosse accaduto, parlo con la sua amica pi\u00f9 stretta di quel tempo. Anche Luna ha sempre creduto in queste cose. Le raccont\u00f2 tutto e le fece vedere quello strano segno. Luna le disse che s\u00ec, era accaduto davvero. E che da quel momento in poi doveva fare attenzione perch\u00e9 ogni spirito presente nelle vicinanze del luogo in cui il fatto \u00e8 accaduto, avrebbe tentato di entrare in contatto con lei. <br>Sara, ancora pi\u00f9 spaventata, esord\u00ec con: \u201cio non voglio!\u201d<br>\u201cE allora non glielo permettere\u201d<br>\u201cE come diavolo dovrei fare?\u201d<br>\u201cSemplice, digli di no. <br>Per\u00f2 attenta: quando lo fai, devi essere convinta e ferma sulla tua decisione. Un lieve tentennio e lo prenderanno come un s\u00ec.\u201d<br><\/pre>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><strong>3 PARTE<\/strong><br><br>[\u2026]<br>Di Dante Alighieri prenderei il suo cervello per poter scrivere in un modo cos\u00ec strutturato, riuscire a suddividere ci\u00f2 che scrivo e per la connessione spirituale che fa trapelare al suo interno.<br>Di Giovanni Boccaccio ne prenderei il diaframma, cos\u00ec da poter strappare una risata o anche solo un sorriso a chi legge i miei racconti. Amo il suo modo di usare l\u2019umorismo.<br>Di Giacomo Leopardi ruberei gli occhi, per poter vedere la versione pessimistica del mondo.<br>Di Gabriele D'Annunzio vorrei avere la pelle, l\u2019unico organo esterno che permette di darci sensazioni. Avendola aspirerei alla sua passionalit\u00e0 e il suo mescolarsi con la terra, essendo un tutt'uno con la natura.<br>Infine, di Saffo prenderei il cuore. Per il suo spiccato romanticismo, le sue armoniose rime e le cos\u00ec dolci parole.<br><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 PARTE[\u2026]\u201cEhehi\u201d disse Iris con una risatina che voleva dire \u201ccosa stai facendo?\u201d\u201cMi hai detto che non posso andare pi\u00f9 gi\u00f9 di cos\u00ec\u2026 Ma non hai detto come\u201d rispose Persefone provocandola ancora di pi\u00f9. Come se non bastasse, scese ancora pi\u00f9 gi\u00f9, arrivando quasi al clitoride, ma venne interrotta per essere ritirata su. 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