L’ONDA GRIGIA
Un boato improvviso…
Poi il grande gigante assopito
si è svegliato e
ha avuto sete:
ha aperto la bocca;
ha srotolato la sua lingua
ormai secca e
pesante nella sua corsa
alla ricerca del fiume;
ha smosso tutta la montagna;
ha travolto uomini e boschi
lasciando la sua ombra grigia,
solitaria,
impressa sul versante,
a perpetua firma
della sua ribellione.
É stato
il suo grido di aiuto.
VECCHIO PESCATORE
Ancora a settembre, quando i raggi
dell’ultimo sole estivo
Illuminano la mattina nuova,
un pescatore aspetta sul molo:
con la canna lanciata verso il mare,
sottile ombra tesa sull’azzurro,
lui sta ricurvo e immobile
in attesa della preda.
Mille pensieri vorticano
nel suo animo di vecchio solitario,
dalla pelle arsa di sole e di sale,
tanto che non si accorge quasi
della pesca fruttuosa…
Così, quando stringe tra le sue mani
Il pesce sfortunato,
lo guarda negli occhi:
ritrova l’oceano nelle sue pupille
e lo lascia di nuovo scivolare
verso la libertà.
DENTRO LA MINIERA DI SALE
Percorrere un antro misterioso
tra cristalli di luce
e schegge di sale…
I ricordi si intrecciano
in una rete di sogno
e il cuore si apre
bombardato da emozioni,
protetto dall’ oscurità del profondo.
La chiatta scorre
sull’acqua salina:
è come fare un folle volo
su uno specchio lucido e perfetto;
ma sull’altra sponda
non ci attendono peccatori,
solo folletti e creature magiche
che ci conducono
al vero, al bene, al bello.
L’incantesimo
continua ancora per poco:
risalendo in superficie
tutto torna come prima…
Ma laggiù un po’ di sogno
e un po’ di speranza
si sono cristallizzati
diventando schegge di sale,
fragili e delicate.
IL MARE D’INVERNO
La solitudine
del mare d’inverno,
la calma piatta della spiaggia
sul calar della sera
mi avvicinano
al respiro della Terra e
all’armonia della Natura:
bastano pochi attimi
di contemplazione
per essere Zen,
per toccare la felicità,
per provare il dolce calore
della serenità.