Impressioni all’alba
Vedo scomparire
nelle tenui brume del mattino
l’ultima stella e
scopro di essere immensamente
felice.
Tutta la natura
nella campagna ovattata
sembra sorridermi e
le piante,
celate ancora nella fioca luce
delle tenebre,
intrecciando i rami già spogli,
paiono intonare un inno gioioso.
Su una collina,
un albero solitario,
dalla chioma ancora ridondante
scossa da una brezza leggera,
pare annuire al mio brivido
di felicità.
L’ ISOLA (di Bergeggi)
Mi fermo sulla costa
ad osservarla:
ecco l’isola,
scoglio solitario
dove i gabbiani vigilano
i resti di un piccolo monastero,
testimone di un antico passato,
inghiottito dalla
macchia mediterranea che
sembra radicare
la pietra al mare,
dove il corallo è tornato
a popolare il fondale,
custode di un relitto
a lungo ricercato.
E’ questo il miracolo
dell’isola:
la vita che si rigenera,
i profumi di Liguria
nell’aria salina,
il mare blu
che schiuma sulla roccia,
scavando ripari per gli uccelli.
Un’armonia di luci e colori
racchiusi in uno scrigno
da scoprire.
PAROLE
Le parole legano,
le parole allontanano:
fanno gioire,
producono rabbia e
a volte dolore
graffiando l’anima…
Viaggiano eteree
nello spazio e nel tempo
come gocce infinite
che dissetano i cuori:
schegge di vita,
frammenti di ricordi
che compongono
storie trasparenti
ancora da scrivere.
IL MARE D’INVERNO
La solitudine
del mare d’inverno,
la calma piatta della spiaggia
sul calar della sera
mi avvicinano
al respiro della Terra e
all’armonia della Natura:
bastano pochi attimi
di contemplazione
per essere Zen,
per toccare la felicità,
per provare il dolce calore
della serenità.
L’ONDA GRIGIA
Un boato improvviso…
Poi il grande gigante assopito
si è svegliato e
ha avuto sete:
ha aperto la bocca;
ha srotolato la sua lingua
ormai secca,
pesante nella sua corsa
alla ricerca del fiume;
ha smosso tutta la montagna;
ha travolto uomini e boschi
lasciando la sua ombra grigia,
solitaria,
impressa sul versante,
a perpetua firma
della sua ribellione.
E stato
il suo grido di aiuto.